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Codice verde: quando il pronto soccorso diventa privato

Codice Verde è un poliambulatorio privato organizzato come un pronto soccorso e da qualche anno risponde all’esigenza di non voler aspettare ore ed ore in un Pronto Soccorso ospedaliero per patologie minori dal punto di vista clinico, ma non da quello personale. Ne abbiamo parlato con Angela Masserini, Amministratore Unico della società.

Com’è nata l’idea di un pronto soccorso privato?

Dopo circa 30 anni di attività ospedaliera, in reparti di Chirurgia Generale e d’Urgenza, il mio socio Dr. Carlo Zampori si è reso conto che l’afflusso di pazienti al Pronto Soccorso era enorme, ma soprattutto era assurda la tipologia  di afflusso. Troppe persone arrivavano al PS ospedaliero con patologie che potevano essere curate tranquillamente in altra struttura se non addirittura presso il proprio medico di base. Infatti anche in anni recenti un’analisi del Ministero della Sanità ha evidenziato che il 40% degli arrivi al PS sono “fuori luogo” e inutili. A questa prima analisi della realtà ospedaliera si è affiancata una seconda riflessione: la sanità viaggia normalmente su due binari, quello pubblico e quello privato, ad esclusione del Pronto Soccorso.

Le persone si possono rivolgere a voi per risolvere quali tipi di problematiche?

Noi ci occupiamo solo ed esclusivamente di  codici bianchi  e codici verdi: sono patologie invalidanti per il paziente ma non mettono a rischio la vita e quindi tendenzialmente nelle strutture pubbliche vengono messi in attesa con ore di sosta degli stessi in astanteria.

Il servizio è possibile grazie all’introduzione del “triage telefonico”: il paziente telefona per segnalare il suo malessere e dopo averne valutato il caso,  viene subito dato appuntamento con lo specialista idoneo a curarne la patologia.

Per esempio: un paziente affetto da herpes che si presenta al PS ospedaliero viene prima visti da un’infermiera all’accettazione, poi da un dottore e poi, indirizzato per competenza al dermatologo che non sempre è disponibile in quel momento; presso la ns struttura, grazie al triage telefonico,  il paziente viene visitato direttamente dal dermatologo con risparmio di tempo, ansie ed in un ambiente accogliente.

Quante persone lavorano nella vostra struttura e che tipo di professionisti sono?

L’orario di apertura (9-19, da lunedì a venerdì) è coperto da 5 medici di Pronto Soccorso a rotazione; ad essi si affiancano circa 15 specialisti che vengono attivati in base al triage (è inutile che il mal d’orecchi venga visto dal medico internista, deve essere subito trattato dall’ottorino; per esempio). Tutti i medici che collaborano alla nostra struttura hanno almeno 20/25 anni di esperienza per poter garantire al paziente il massimo di efficienza ed efficacia.

Effettuate anche visite su prenotazione?

Le nostre sono sostanzialmente tutte su prenotazione, anche se brevissima perché al momento del triage si riceve un “appuntamento” al fine di non intasare lo studio ma soprattutto di non far aspettare il paziente; inoltre dato l’ampio numero di specialisti (vedi anche il sito www.codiceverde.com) sono effettuabili visite specialistiche in tempi corti ed ecografie,  magari chieste dal medico di base a completamento delle sue analisi diagnostiche.

c.p.

 

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