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La letteratura sull’invecchiamento: Mille anni o un giorno appena

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La logica dell’invecchiamento possiamo capirla analizzando il mondo della scienza e, in particolare, della vita animale? A quanto pare sì.   Lo scrittore e professore di ecologia alla Milton Keynes Open University, Jonathan Silvertown si è lanciato in questo difficile percorso nel suo libro “Mille anni o un giorno appena” (edito Bollati Boringhieri) spiegando in…

La logica dell’invecchiamento possiamo capirla analizzando il mondo della scienza e, in particolare, della vita animale? A quanto pare sì.

 

Lo scrittore e professore di ecologia alla Milton Keynes Open University, Jonathan Silvertown si è lanciato in questo difficile percorso nel suo libro “Mille anni o un giorno appena” (edito Bollati Boringhieri) spiegando in modo accessibile e coinvolgente i complessi meccanismi biologici che determinano la durata della vita di tutti gli esseri viventi. C’è ad esempio un fungo gigante, nel Michigan, che vive in quel luogo almeno dall’ultima Era glaciale, mentre l’effimera, un insetto dall’aspetto esile ed elegante, deve il suo nome al fatto che vive in tutto mezz’ora.

Perché, dunque, alcuni esseri viventi sono tanto più longevi di altri?

Su questo argomento molta strada è stata fatta di recente dalla scienza. Nella specie umana la lunghezza della vita si è allungata sensibilmente nell’ultimo secolo: addirittura di quindici minuti per ogni ora che scorre. L’evidenza ci dice che la durata della vita è un fattore mutevole e può essere alterato da diversi fattori. La dieta, i geni che ci sono toccati in sorte, il tipo di vita che conduciamo, sono tutti fattori che vengono analizzati minuziosamente in questo libro. Ma bisogna stare attenti a non confondere la lunghezza della vita con l’invecchiamento; un conto è vivere a lungo, ben altro è vivere in salute, in autonomia e con il gusto di stare al mondo

Da dove nascono queste analisi?

Gli studi sull’invecchiamento degli organismi viventi si fondano sulla caratteristica più immediata e ineludibile del tempo: tutto ciò che vive prima o poi è destinato a morire. È una delle poche certezze che abbiamo, probabilmente l’unica. Sappiamo anche che la durata della vita non è identica per tutti gli esseri viventi. Negli esseri umani la sua variabilità è altissima, nemmeno lontanamente comparabile con quanto accade negli altri animali, la cui aspettativa di vita pare avere maggiore uniformità.

L’autore

Jonathan Silvertown è un brillante divulgatore scientifico, autore di libri e pubblicazioni sul regno delle piante. Si è occupato di analisi delle variazioni biologiche della vegetazione, di storia dei processi evolutivi e di ecologia, specialmente in campo botanico. All’attività accademica e divulgativa affianca ruoli di spicco in progetti di salvaguardia dell’ambiente, come l’Ecological Continuity Trust, Citizen Science e Evolution MegaLab. Presso Bollati Boringhieri è apparso il suo La vita segreta dei semi (2010).

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