Le cadute rappresentano uno dei rischi clinici più seri per i senior. Dovute spesso a equilibrio instabile, causano tassi di mortalità elevati e portano a un accesso prematuro nelle rsa, limitando la mobilità delle persone. Secondo studi recenti1, gli anziani cadono nel 48% dei casi fuori casa, mentre tra le mura domestiche gli ambienti più a rischio sono la cucina, la camera da letto, le scale e il bagno.
Le cadute non sono dunque un fenomeno da trascurare. Inoltre, una volta che una persona anziana cade la prima volta, aumenta il rischio di cadere nuovamente.
La causa della caduta risiede in condizioni fisiche che compromettono mobilità o equilibrio, pericoli ambientali e situazioni pericolose. Tra le cause più frequenti ci sono il morbo di Parkinson, i disturbi della vista e i rischi dati da tappeti e cavi sul pavimento anche se la condizione fisica è l’elemento che ha un effetto maggiore sul rischio di caduta rispetto alla componente ambientale.
Le persone cadono anche per non avere notato in tempo un pericolo ambientale, che nella maggior parte dei casi coinvolge un’illuminazione inadeguata, tappeti a terra, pavimenti scivolosi, cavi elettrici, prolunghe oppure oggetti sulla superficie calpestabile, marciapiedi irregolari e cordoli rotti o ancora scarsa conoscenza dell’ambiente circostante.
Oggi la tecnologia può essere un valido supporto in queste situazioni: è il caso del bracciale Seremy, dispositivo salvavita che monitora la salute degli anziani e interviene anche in caso di incidenti domestici. «Nella maggior parte dei casi la caduta causa lesioni come la frattura del femore o dell’anca, favorita dall’osteoporosi che aumenta la porosità e la fragilità delle ossa. Per questo gli anziani hanno paura di cadere, una paura che aumenta le cadute per la preoccupazione di fare normali attività e per la perdita di fiducia in se stessi», spiega Lara Demetri, responsabile commerciale di Seremy.
Un algoritmo intelligente per riconoscere le cadute
Il bracciale smart Seremy rileva automaticamente le cadute degli anziani e invia un allarme immediato a tutti i familiari caregiver che hanno installato l’App relativa (disponibile per Android e iOS) sul proprio smartphone.
Seremy integra al suo interno diversi sensori (accelerometro, giroscopio, magnetometro etc.) per catturare e analizzare in tempo reale i movimenti fisici dell’utente e determinare se si verifica un impatto al suolo grave, corrispondente a una caduta da segnalare automaticamente, senza intervento manuale dell’utente.
«Inoltre, per poter distinguere le vere cadute dalle normali attività quotidiana, abbiamo utilizzato sofisticate tecniche di machine learning, addestrando e raffinando continuamente l’algoritmo con migliaia di eventi provenienti quotidianamente da oltre 10 mila utenti reali e da più di mille test ripetuti nei nostri laboratori», precisa Demetri.











