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La metagenomica per percorsi di cura personalizzati, anche in menopausa

La metagenomica per percorsi di cura personalizzati, anche in menopausa

La rivoluzione genomica sta trasformando l’approccio al paziente attraverso la prevenzione, la personalizzazione dei trattamenti, la riduzione degli eventi avversi e la riduzione dei costi sanitari. Il sequenziamento del genoma umano ha aperto la strada a un nuovo approccio a disturbi e patologie dando vita a quella che oggi viene definita come «medicina di precisione».
La capacità di caratterizzare il microbioma (l’insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali della totalità dei microrganismi di un essere umano o parti di esso) usando tecniche avanzate di sequenziamento Ngs (Next Generation Sequencing) ci consente di andare a integrare le informazioni ottenibili con tecniche tradizionali relative a disturbi e patologie, con nuovi fondamentali parametri, nello sviluppo di nuove strategie preventive e terapeutiche. Il microbioma svolge un ruolo importante nelle diverse manifestazioni del binomio malattia/salute ed è integrante dell’approccio della medicina di precisione in quanto terapeuticamente considera ciò che distingue un individuo dall’altro la variabilità interindividuale. La metagenomica consente, oggi più che mai, di personalizzare i percorsi di prevenzione e cura per la l’uomo e in particolare per la donna. In particolare, la metagenomica, oggi è in grado di interagire con la vita delle donne su diversi fronti e consente di costruire una base di dati e informazioni fondamentali e coerenti per sviluppare un reale “percorso salute” personalizzato sulle esigenze delle persone.

Metagenomica e menopausa

Sotto il profilo della salute, grazie a numerosi studi di metagenomica è stato possibile identificare oltre 300 varianti genetiche che interagiscono a livello fisiologico sul manifestarsi della menopausa nelle donne. La più estesa analisi genetica finora condotta ha individuato diverse aree del genoma che contribuiscono a determinare l’età della menopausa nelle donne. La fine della vita riproduttiva femminile è influenzata dal dna: sono 290 le variazioni genetiche e circa 80 i geni che modulano l’arrivo della menopausa, precoce o tardiva che sia. Grazie alle tecnologie oggi disponibili è possibile identificare geni e varianti responsabili della menopausa precoce e intervenire in modo preventivo.

Analisi ormonali

Nelle donne la terapia ormonale è un tema di assoluta centralità, sia nella fase pre-menopausa che quella post-menopausa. In particolare, nella fase post menopausa, la terapia ormonale conferisce una protezione dalle infezioni del tratto urinario (UTI), in quanto la terapia è in grado di attivare batteri benefici di tipo Lactobacillus nell’apparato urogenitale. La terapia ormonale sostitutiva (tos) è una cura utilizzata per ridurre i disturbi (sintomi) che possono comparire in menopausa.

Le evidenze disponibili e le principali agenzie internazionali, compresa l’Agenzia Europea del Farmaco, raccomandano la terapia ormonale sostitutiva alle donne che hanno disturbi attribuibili alla menopausa, come vampate, sudorazioni e conseguenti problemi del sonno, percepiti come importanti, duraturi e responsabili di un peggioramento della qualità della vita.

Alla luce delle evidenze disponibili, la tos in menopausa non è raccomandata per la prevenzione dei problemi di salute che potrebbero manifestarsi più avanti nella vita quali, ad esempio, le malattie cardiovascolari o l’osteoporosi. Valutando i benefici e i danni, in generale la tos andrebbe riservata:

  • alle donne che sono entrate in menopausa a meno di 45 anni, ossia in menopausa precoce
  • alle donne che in menopausa soffrono di vampate di calore, sudorazioni e risvegli notturni, percepiti come importanti e duraturi
  • alle donne che vivono la menopausa in maniera negativa, e desiderano assumere la terapia dopo aver ricevuto informazioni dal medico su benefici e danni del trattamento
  • l’analisi ormonale e metagenomica consente di costruire una terapia ormonale sostituiva personalizzata e calibrata sulle specifiche esigenze della donna. Con un singolo panel opportunamente ingegnerizzato è possibile verificare i livelli di:

Cortisolo (Mattina + Sera)
DHEA
Testosterone
Estradiolo
Progesterone
La possibilità di calibrare e personalizzare la terapia sostitutiva consente di ridurre il rischio di sviluppare:

Ictus
Trombosi venosa
Tumore al seno

Analisi del microbioma vaginale

Relativamente alla salute delle donne, la composizione del microbiota vaginale può influenzare l’insorgenza di vari disturbi e patologie di varia natura. Lo squilibrio del microbiota vaginale è associato a disturbi come parto pretermine, infertilità, infezioni a trasmissione sessuale, vaginosi, cistiti e persino malattie infiammatorie pelviche. L’importanza del microbioma per la salute delle donne è sempre più evidente. La conoscenza del microbioma intestinale e vaginale, attraverso il sequenziamento genetico mediante la tecnica dell’rRNA 16 S, rappresenta importanti possibilità di intervento e trattamento in diversi ambiti ginecologici.

Metagenomica e fertilità

Il microbioma vaginale è stato fortemente correlato all’infertilità femminile. È emerso che le donne che non riescono a concepire a causa di un’infertilità di tipo idiopatico sono spesso caratterizzate da un’alterata presenza del microbioma cervico vaginale, la cui composizione risulta simile a quella riscontrabile in caso di vaginosi batterica. Inoltre, la presenza nel microbioma vaginale di batteri sfavorevoli, è uno dei principali fattori che diminuiscono drasticamente le probabilità di successo della fecondazione in vitro e delle procedure di trasferimento embrionale in donne con infezioni batteriche asintomatiche (ambiente sfavorevole per la gravidanza).

Cancro ginecologico

Un microbioma vaginale ben equilibrato è fondamentale per contrastare le infezioni del tratto genitale e recenti lavori indicano che può influenzare persino lo sviluppo dei cambiamenti maligni nella cervice e in altri componenti del tratto genitale. Tale crescente riconoscimento dell’importante ruolo che il microbioma vaginale può giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione del cancro, incoraggia gli interventi potenziali per monitorare, ripristinare e mantenere un sano rapporto delle specie microbiche residenti.

Microbiota intestinale

Microbioma vaginale, intestinale e sistema immunitario sono in stretta connessione nel favorire e mantenere la salute della donna. Il loro equilibrio è fondamentale per mantenere un corretto stato di salute riducendo in tal modo il rischio di infezioni e complicazioni anche in caso di gravidanza. Uno stato di squilibrio di questi sistemi può portare a una vasta serie di problematiche come: vaginosi batteriche, aborti spontanei, parti prematuri, malattie infiammatorie pelviche e ad una serie di complicanze per la salute della donna. Il microbiota intestinale gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dei livelli di estrogeni circolanti e ha una forte influenza nei riguardi di malattie come: endometriosi, s. ovaio policistico e cancro al seno. E non ultimi i disturbi della sfera cognitiva. L’estroboloma rappresenta l’insieme di batteri presenti nel microbiota intestinale in grado di modulare il ricircolo enteroepatico di estrogeni e influenzare così i livelli circolanti di questi ormoni e la loro secrezione.

Danilo Dodero, medico specialista in Ginecologia

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