fbpx

ASCOLTA IL NUOVO PODCAST
DI ALTRAETA!

SOS Anziani: Il procuratore d’aiuto è l’alleato che mancava ai caregiver

SOS Anziani: Il procuratore d’aiuto è l’alleato che mancava ai caregiver

Il procuratore d’aiuto è una nuova figura professionale, in attesa di riconoscimento da parte del ministero dello Sviluppo Economico.

Di chi si tratta? È una figura professionale prevista dal Ccnl servizi di ausilio familiare. Il procuratore d’aiuto è un professionista esperto nella consulenza e supporto a famiglie che hanno la necessità di ricevere corrette informazioni sul come prendersi cura dei propri cari.

È  il risultato del lavoro che Professione in Famiglia svolge da anni per contribuire a dare una forma e una regolamentazione all’assistenza domiciliare, a vantaggio e in tutela di famiglie e di operatori del settore.

Professione in Famiglia è composta da persone che hanno lavorato o prestato la propria opera nel settore della rappresentanza sociale, nel servizio di tutela alla persona, nello studio della società e nella mutualità, da dove hanno evidenziato la forte necessità di creare – nel 2012 – un’associazione che rappresentasse i variegati problemi che coinvolgono le famiglie. L’obiettivo è anche quello di essere punto di aggregazione per le centinaia di forme associative locali o nazionali interessate a condividere obiettivi comuni a tutela dei soggetti più deboli della società.

L’azione interviene su tre livelli:

  • Permettere alle famiglia di poter defiscalizzare completamente i costi dell’assistenza non sanitaria;
  • Riformare il contratto nazionale domestico per ridurre al minimo i contenziosi sindacali;
  • Permettere alle imprese specializzate nel servizio di assistenza domiciliare di poter fornire i servizi di ausilio familiare.

Attualmente sono associate oltre 70 mila famiglie e oltre 150 agenzie di servizi territoriali provenienti da tutto lo stivale, e questo offre il più importante osservatorio nazionale sulle esigenze del settore. Proprio da questa osservazione è emerso l’enorme bisogno delle famiglie di ricevere orientamento e corrette informazioni, non solo rispetto a tutte le opportunità di supporto presenti sul territorio pubbliche e private, ma anche in merito alla presa di consapevolezza di ciò che comporta l’inizio di un percorso di sostegno alla fragilità geriatrica.

La realtà che si è palesata negli anni è che nel momento in cui una famiglia deve scegliere un aiuto per i propri cari anziani, spesso affronta questi ostacoli:

  • non conosce la materia: non sa quali sono i criteri sui quali basare la scelta o quali sono gli aspetti ai quali deve prestare attenzione, semplicemente perché possiede una conoscenza molto limitata dei pericoli potenziali;
  • sceglie senza avere il tempo di ponderare le diverse possibilità perché si trova in uno stato di emergenza;
  • decide mentre vive uno stato emotivo alterato: in Italia la logica di prevenzione è quasi assente e quindi le famiglie sono improvvisamente catapultate in una dimensione parallela alla realtà che vivono normalmente, quella degli anziani fragili e con autonomia limitata, se non addirittura assente

Il passaparola per anni è stato l’unico strumento di difesa, ma anche quello presenta i suoi limiti: a questo dedicherò un altro articolo nelle prossime settimane.

La pandemia ha accelerato la chiusura delle agenzie che lavoravano male e ha migliorato l’azione di chi lavorava bene. In particolare quest’ultima categoria di agenzie, proprio perché serie e professionali, si ritrovavano il più delle volte a spendere ore e ore del loro tempo, non solo a comprendere le specifiche esigenze assistenziali, sempre molto diverse per ogni famiglia, ma anche a dare informazioni sui servizi disponibili sul  territorio, sui contributi attivabili da parte della Regione o del Comune, aiutavano la famiglia a prendere consapevolezza di ciò che andava fatto subito, ma anche di ciò che andava considerato con uno sguardo lungo nel tempo. L’assistenza alle persone anziane è un percorso che spesso dura lunghi anni, nel quale le esigenze evolvono nel tempo, in modo repentino o anche molto lento, ma evolvono.

Le agenzie serie prendevano per mano la famiglia, i famigliari, e li accompagnavano e – quasi sempre – lo facevano gratuitamente. Il valore aggiunto che la famiglia riceveva era importante, l’agenzia lavorava meglio e fidelizzava la relazione che si era creata. La pandemia ha esasperato le situazioni e le richieste di aiuto: le agenzie – spesso impegnate di notte e di giorno con richieste quasi impossibili – non potevano più investire il loro tempo gratuitamente in quest’attività. L’esigenza però cresceva sempre più. Si è quindi compreso che vi era lo spazio per dedicare un’intera figura professionale a questo ruolo.

Il procuratore d’aiuto è quindi “l’alleato che mancava” ai familiari.

Ho sempre detto: «Dietro a un anziano fragile, c’è un caregiver che soccombe». Il procuratore d’aiuto, aiuta il caregiver famigliare ad aiutare il suo anziano fragile.

Negli anni di attività nell’assistenza a persone anziane sempre avuto a cuore i famigliari caregiver, che sono spesso “eroi nascosti”. A giugno 2021 ho completato l’iter formativo e ricevuto da Professione in Famiglia l’attestato di procuratore d’aiuto: svolgo l’attività in presenza e da remoto, da Ventimiglia a Trieste, da Lecce ad Aosta.

Silvia Farina

Silvia Farina ha iniziato molto giovane nel volontariato, tramite cui è arrivata a gestire una casa albergo estiva per persone anziane. Nel 2014 ha aperto un’agenzia di servizi a domicilio scegliendo di specializzarsi nel supporto alle persone con demenza/Alzheimer: come affiliata di Home Instead Senior Care ha acquisito la loro esperienza, costruita in 30 anni da oltre 1000 agenzie nel mondo. L’incontro con oltre 600 famiglie ha messo in luce l’attitudine a comprendere le situazioni, risolvere problemi e organizzare le risorse. Chiusa l’agenzia, ora collabora con VillageCare.it, il primo portale italiano che “aiuta chi si prende cura”, ed è consulente di società impegnate in progetti ad impatto sociale rivolti alla terza età. Sei un figlio caregiver? Silvia organizza l’assistenza ai tuoi cari: più soluzioni per loro e meno problemi per te! Prenota 30 minuti di colloquio gratuito al 392.9602612 oppure scrivendo a info@silviafarina.com.

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social!

Iscriviti alla newsletter

Se ti è piaciuto questo contenuto iscriviti alla Newsletter ed entra a far parte della Community di Altraetà: una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50.

Più letti

Potrebbe interessarti anche

Iscriviti alla newsletter e rimani sempre aggiornato sul mondo over 50

Utente registrato correttamente!

Resetta la tua password

Inserisci il tuo indirizzo email o nome utente. Riceverai un link per creare una nuova password via e-mail.