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Vitamine? Fondamentali dopo i cinquant’anni

Una ricerca indipendente svoltasi negli Stati Uniti ha svelato gli effetti benefici delle vitamine dopo i cinquant’anni.

Il progetto, durato circa 14 anni, ha interessato 15 mila americani di sesso maschile e con una età superiore ai cinquant’anni, che hanno deciso di sottoporsi all’esperimento decennale per valutare il reale contributo offerto dagli integratori nella cura e nella prevenzione dei tumori.

La conclusione? Chi ha assunto vitamine ha registrato una diminuzione pari all’8%, dell’ incidenza del cancro. E se l’effetto positivo delle vitamine contro i tumori è ancora tutto da dimostrare, altri benefici sono da tempo lampanti.

Dopo gli “anta”, infatti, i grandi nemici si chiamano radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Stili di vita sbagliati, come fumo, alcol, abitudini alimentari sregolate sono tra le prime cause dell’aumento dei radicali liberi nell’organismo, così come lo stress psico-fisico e l’inquinamento ambientale. Un altro fattore responsabile della sintesi di radicali liberi, è una ridotta produzione “naturale” degli antiossidanti che normalmente ne contrastano l’azione negativa, riducendone l’impatto sull’organismo in termini di invecchiamento cellulare.

Con il passare degli anni, dunque, diventa sempre più importante integrare la dieta quotidiana con supplementi vitaminici e minerali dal potere antiossidante.

Il coenzima Q10, per esempio, è una sostanza presente in tutte le cellule, ma invecchiando, la sua sintesi si riduce: per questo è fondamentale far sì che le cellule ne ricevano in quantità adeguate per esempio attraverso l’assunzione di carne, pesce, olio d’oliva, germe di grano e soia.

Fare il pieno di vitamina D, invece, aiuta a prevenire il rischio di fratture ossee. A differenza del calcio, tale vitamina è presente in natura in pochi alimenti (vegetali a foglia scura, rosso d’uovo, fegato, pesci grassi).

Integrare la dieta con antiossidanti (vitamina C ed E, betacarotene e zinco) riduce, invece, il rischio di degenerazione maculare senile, così come le vitamine del gruppo B, che si trovano principalmente nella carne e nei legumi, mentre la vitamina A è la prima alleata della pelle per tenere alla larga secchezza cutanea e rughe.

Importanti anche i minerali, il calcio e il magnesio, per esempio, che troviamo nei latticini e nei minerali.

c.p.

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