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Vaccini, Italia Longeva: un’armatura per i più fragili, non solo contro il Covid

Italia Longeva ricorda che contro le principali malattie infettive sono disponibili vaccini efficaci, sicuri e gratuiti

“Se aveste a disposizione una robusta armatura, andreste in guerra senza indossarla? È ora di non rinunciare a difendersi!”. Questa la provocazione lanciata da Italia Longeva, l’associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva del ministero della Salute, attraverso la campagna di comunicazione sociale #MiVaccinoMiDifendo, che prende il via oggi per ricordare ai cittadini adulti e anziani che contro le principali malattie infettive sono disponibili vaccini efficaci, sicuri e gratuiti, e non utilizzarli vuol dire sprecare l’occasione per vincere la sfida di vivere meglio e più a lungo.

La campagna, presentata al ministero della Salute nel corso di Long-Term Care SIX, l’appuntamento annuale di Italia Longeva che promuove il confronto sullo stato dell’arte e le possibili soluzioni per migliorare l’organizzazione e la gestione dell’assistenza agli anziani in Italia, ha ottenuto il patrocinio di Fondazione Pubblicità Progresso e delle società scientifiche di Geriatria (Sigg), Medicina Generale (Simg) e Igiene (Siti) che si uniscono all’invito di Italia Longeva ad aderire con fiducia alle vaccinazioni offerte gratuitamente agli adulti anziani per “farsi scudo” dall’attacco di infezioni pericolose con l’avanzare dell’età. Lo spot #MiVaccinoMiDifendo, disponibile sul sito www.italialongeva.it, è destinato alla diffusione mediatica attraverso canali radiotelevisivi, stampa e social sui quali, per i prossimi mesi, sarà attiva la campagna.

Non solo Covid, dunque (contro cui l’immunizzazione resta un obiettivo prioritario di sanità pubblica oltre che di protezione individuale ), ma anche influenza, polmonite pneumococcica e herpes zoster, malattie verso le quali è necessario mantenere alta l’attenzione, perché rappresentano un’importante causa di morbilità e mortalità per anziani e fragili.

In Italia, ogni anno l’influenza colpisce tra il 4% e il 15% della popolazione (e fino al 40-50% dei soggetti a rischio), risultando, insieme con la polmonite, una delle dieci principali cause di morte. Si calcolano, in media, 8 mila decessi l’anno solo per l’influenza e le sue complicanze. Per gli over-65, lo pneumococco risulta la causa più comune di polmonite, con una letalità del 20-40%. Insidioso e potenzialmente invalidante è l’herpes zoster (o Fuoco di Sant’Antonio), malattia causata dalla riattivazione del virus della varicella, che si manifesta principalmente dopo i 50 anni, provocando, in oltre il 20% dei casi, una condizione molto dolorosa nota come nevralgia post-erpetica4.

«I vaccini sono l’armatura che ci protegge dagli attacchi di nemici particolarmente temibili, consentendo di evitare morti, che per il 90% riguardano gli anziani, e di non sovraccaricare gli ospedali, a beneficio dell’intera collettività − commenta Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva − Serve un nuovo patto sociale per rilanciare l’adesione consapevole alle vaccinazioni ordinarie previste dal Piano Vaccinale e offerte gratuitamente dal Ssn, evitando che pregiudizi e atteggiamenti antiscientifici distolgano l’attenzione dalla pericolosità di malattie infettive comuni ma non per questo banali».

Nonostante l’elevata incidenza e la pericolosità di influenza, polmonite pneumococcica, herpes zoster nella popolazione adulta anziana, le coperture vaccinali restano lontane dalla soglia minima del 75% raccomandata dall’Oms. Il balzo in avanti registrato nella stagione antinfluenzale 2020-2021, che ha visto il 65,3% di over-65 vaccinati sotto la spinta del Covid (+11% rispetto al 2019-2020), non ha riguardato le vaccinazioni anti-pneumococcica e anti-zoster che, al contrario, hanno subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria.

«Il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale che il Ministero sta terminando di predisporre presterà particolare attenzione all’esperienza vissuta con la pandemia COVID-19 sia in termini di innovazione organizzativa proveniente dai territori sia in termini di attenzione alle coperture vaccinali dei soggetti più fragili e anziani», afferma Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione, ministero della Salute.

«Una strada per aumentare le coperture per l’influenza, e al contempo rafforzare l’immunizzazione da Covid-19 mediante la terza dose, è quella della co-somministrazione dei due vaccini a beneficio dei soggetti fragili. È inoltre importante ricordare la disponibilità delle vaccinazioni contro la polmonite da pneumococco e l’herpes zoster, che si possono fare tutto l’anno, per essere protetti per sempre», dichiara Claudio Cricelli, presidente Simg.

«C’è ancora scarsa consapevolezza delle gravi complicanze che le malattie infettive più comuni possono causare al cuore ed ai polmoni, specie in caso di malattie croniche preesistenti. Per questo bisogna fare squadra per promuovere un coinvolgimento attivo a favore delle vaccinazioni raccomandate e gratuite per anziani e fragili. Oltre ai vaccini per difendersi dai tre ‘avversari’ più temibili (Influenza, Polmonite da Pneumococco e Herpes Zoster) non va dimenticato il richiamo decennale per tetano, difterite e pertosse, anche questi sono vaccini preziosi, inseriti nel Calendario per la Vita», spiega Antonio Ferro, presidente Siti.

Per l’anziano, nella maggior parte dei casi multimorbido e in politerapia, la vaccinazione dovrebbe rappresentare un intervento di routine per prevenire mortalità e disabilità, e continuare a condurre una vita attiva: «Il tema della vaccinazione è dunque di estrema rilevanza per l’ambito geriatrico, e come tale, dovrebbe essere potenziato, per contribuire all’aumento delle coperture vaccinali dei soggetti più a rischio, perché particolarmente fragili», commenta Francesco Landi, presidente Sigg.

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