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Quando l’uguaglianza delle donne nasce da un fiore

L’8 marzo, festa delle Donne, trovereste strano se a ricevere le mimose fossero gli uomini? Questa è stata l’iniziativa lanciata da Meetic, azienda leader nei servizi di dating, per lanciare un messaggio forte e positivo in direzione degli uomini. Il perché è dato dal fatto che, secondo un’indagine europea condotta dall'azienda sui single, solo il…

L’8 marzo, festa delle Donne, trovereste strano se a ricevere le mimose fossero gli uomini?

Questa è stata l’iniziativa lanciata da Meetic, azienda leader nei servizi di dating, per lanciare un messaggio forte e positivo in direzione degli uomini. Il perché è dato dal fatto che, secondo un’indagine europea condotta dall’azienda sui single, solo il 30 % su oltre 1000 intervistati sostiene che in Italia esista una vera uguaglianza di genere.

Un dato forte, che abbraccia non soltanto l’ambito amoroso, ma anche quello dei diritti. Proprio per questo, ha dichiarato Roberta Alloisio, Marketing Manager per l’Italia di Meetic, si è deciso di dipingere le mimose di rosa e donarle agli uomini “per lanciare una provocazione all’universo maschile, ma anche per stimolare le donne a riflettere”.

Lo scopo dell’iniziativa è promuovere una crescita comune di uomini e donne, senza competizioni, ma volta ad appropriarsi consapevolmente del proprio potenziale, evitando formalità e luoghi comuni.

In Italia, le idee riguardo a una vera uguaglianza di genere sembrano ancora molto confuse, come ha evidenziato l’indagine LoveGeist, condotta da Meetic. Il problema legato al portafoglio sembra il più sentito, con l’87% degli uomini che ha dichiarato che non uscirebbe con una possibile partner che guadagna più di lui. Idem per le donne, il 76% di queste ha ammesso che non frequenterebbe un uomo con uno stipendio inferiore al proprio.

Lo stesso problema si ripropone al conto da saldare durante una cena romantica. Nonostante il 28,5% dei single italiani abbia ammesso di non credere più ai classici convenevoli e di considerare gli atti di galanteria tramontati, il 45% delle donne sogna ancora un primo appuntamento a lume di candela e un partner attento ai piccoli gesti. Quando viene l’ora di mettere mano al portafoglio, il 37% degli uomini ha affermato di ritenere normale che siano le donne a pagare il conto, anche se il 45% di questi si sentirebbe a disagio. Il 58% delle donne ritiene che sia dovere del cavaliere saldare il conto, almeno al primo appuntamento. Confusione da imputarsi al pensiero tradizionale che sia ancora l’uomo a portare a casa la pagnotta.

Questa iniziativa in modo simpatico e deciso, chissà che non smuova le acque e aiuti le donne a conquistare la tanto agognata uguaglianza di genere.

(Redazione)

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