The Crown è senza dubbio la serie cult più seguita della piattaforma di Netflix. Si aprono dunque, alle famiglie di tutto il mondo, le porte di Buckingham Palace e del numero 10 di Downing Street. Londra, si può tranquillamente dire, non è mai stata così vicina ai sofà del Bel Paese.
Proprio Netflix, per raccontare la storia della famiglia reale britannica e degli eventi nazionali ed internazionali che hanno coinvolto la corona e la politica inglese a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo, ha voluto mettere in scena una serie tv davvero unica e irripetibile che corre più di metà del secolo scorso in un soffio.
La fiction, come si chiamava una volta, vola via veloce e gli episodi si lasciano guardare tutti di un fiato a metà tra gli intrighi di palazzo, di scene politiche del tempo e di tutte quei momenti intimi che Buckingham Palace ha sempre vissuto.
La serie vede il suo primo ciak partendo dagli ultimi giorni di vita di Re Giorgio VI salito al trono dopo l’abdicazione del fratello maggiore, il Principe Edoardo (Alex Jennings). Dopo la sua morte è una giovanissima Elisabetta a stringere lo scettro britannico, tenendo in mano le redini del Paese.
Attraverso questa imperdibile serie tv la monarchia più famosa e osservata del mondo si mette a nudo. Parla di sé. Racconta i suoi lati più nascosti e reconditi in una narrazione unica, avvincente e davvero coinvolgente.
The Crown esce a cavallo e nel bel mezzo della pubblicazione, scandalistica, del libro firmato dal Principe Harry dal titolo “Spare, il minore”. The Crown, soprattutto, viene vista da milioni di persone quando la più longeva sovrana d’Inghilterra lascia sui sudditi.
La morte e l’ascesa del figlio Carlo ha fatto da cornice e controcanto a tutta l’ambientazione. In tanti si sono chiesti cosa ci sia – o cosa ci fosse – di vero nella narrazione. Naturalmente a ognuno il libero pensiero.












