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Super bonus edilizio, vale anche per le seconde case: ecco tutte le novità

Super bonus edilizio, vale anche per le seconde case: ecco tutte le novità

Come funzionail super bonus edilizio? Il testo del decreto Rilancio è ormai definitivo anche se per rendere operative le norme mancano ancora le istruzioni dell’Agenzia delle entrate. Ma vediamo insieme come è strutturato.

Super bonus edilizio

Rispetto alla bozza iniziale, il decreto rilancio prevede la possibilità di ottenere le detrazioni non solo per gli immobili ubicati all’interno di un condominio, ma anche per le abitazioni indipendenti a prescindere se queste siano prima o seconda casa. Allo stesso tempo, in sede di revisione è stato introdotto un tetto di spesa per il super bonus, legato soprattutto al numero di immobili presenti nell’edificio. Per quanto riguarda gli interventi legati alla coibentazione il tetto massimo su cui applicare la detrazione, è così fissato:

  • 50.000 euro per gli edifici singoli
  • 40.000 euro per quelli con un massimo di 8 immobili
  • 30.000 euro per gli altri.

Caldaia e riscaldamento

Per quel che riguarda la sostituzione dell’impianto di riscaldamento il decreto stabilisce la possibilità da parte degli utenti di installare nei singoli immobili, sia le caldaie a condensazione che quelle a biomassa. In sede di revisione è stato anche specificato che il super bonus non è erogabile per gli interventi di semplice climatizzazione, ma bensì è riservato solo nel caso in cui si sostituisca l’intero impianto di riscaldamento.

Qual è il valore effettivo del super bonus edilizio?

Come anticipato nei mesi scorsi, la detrazione del super bonus è pari al 110% ma in caso di sconto in fattura non può superare l’importo dovuto alla ditta. Nello specifico se un’impresa esegue lavori in un condominio per 200mila euro può decidere di effettuare lo sconto del totale, e quindi i condomini non pagheranno nulla, oppure può accettare la cessione del credito.

In questo caso potrà utilizzare in compensazione un importo pari a 230mila euro, importo da cedere anche alle banche. Allo stesso modo chi commissiona lavori per 20mila euro pagando direttamente la ditta, ha diritto ad una detrazione di 23mila euro da utilizzare in compensazione o da cedere ad altri soggetti, banche comprese. Non è però possibile trasformare il super bonus in credito per pagare le proprie imposte.

È bene sottolineare che tutti coloro che intendono utilizzare il super bonus devono richiedere il visto di conformità al commercialista o al Caf. E che l’agevolazione riguarda solo le spese effettuate nel 2020 e 2021.

Andrea Carozzi

 

 

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