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Sospesi i farmaci a base di fenspiride per curare tosse e raffreddore: alterano il ritmo cardiaco

Tosse, raffreddore e influenza rappresentano le classiche patologie che colpiscono indistintamente grandi e piccini durante i mesi invernali. Per far fronte a questi malanni stagionali, di norma, si ricorre ai tanti farmaci in grado di alleviarne i sintomi. Ma attenzione: l’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) ha recentemente lanciato un allarme che riguarda tutti i farmaci per la tosse a base di fenspiride usati per curare adulti e bambini. Il motivo è da ricercare nella capacità del fenspiride di alterare il ritmo cardiaco. L’Ema ha pertanto invitato i medici a sospendere in maniera precauzionale la prescrizione di sciroppi e pasticche contenenti questo principio attivo.

Lo stop in via precauzionale è stato diramato attraverso una nota pubblicata anche sul portale dell’Agenzia Italiana del farmaco che riportiamo qui sotto:

“Il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell’EMA (PRAC) ha raccomandato la sospensione in tutta l’Unione Europea dei medicinali a base di fenspiride, usati nei bambini e negli adulti per alleviare la tosse causata da malattie polmonari.

La sospensione è una misura precauzionale per proteggere i pazienti mentre il PRAC rivaluta il rischio di prolungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta (anomalie dell’attività elettrica del cuore che possono portare a disturbi del ritmo cardiaco).

In passato, casi di alterazioni del ritmo cardiaco erano stati riportati in pazienti che avevano assunto questi medicinali. Per esplorare il potenziale legame tra fenspiride e questi disturbi del ritmo cardiaco, sono stati condotti studi sugli animali che ora evidenziano che fenspiride ha il potenziale di prolungare il QT nell’uomo.

Il PRAC ora esaminerà tutte le prove disponibili e formulerà raccomandazioni sulle azioni da intraprendere in merito alle autorizzazioni all’immissione in commercio per i medicinali a base di fenspiride in tutta l’UE. Una volta conclusa la revisione, l’EMA comunicherà ulteriori informazioni e fornirà una guida aggiornata per i pazienti e gli operatori sanitari.”

La sospensione non deve però creare allarmismi: è stato precisato che la misura è stata presa in via precauzionale per proteggere i pazienti in attesa che il Prac, il Comitato per la Sicurezza dei Medicinali dell’Ema, approfondisca quali sono i reali rischi per la salute nell’utilizzare farmaci a base di fenspiride. Il Prac svolgerà così nuovi test per verificare quanto emerso dalla recente ricerca che ha evidenziato questa problematica relativa all’assunzione del principio attivo presente in molti farmaci utilizzati per curare tosse, raffreddore e altre patologie che interessano l’apparato respiratorio. Una volta terminata la verifica, il comitato per la sicurezza informerà con un comunicato i risultati ottenuti agli operatori sanitari dove confermerà o ritirerà il provvedimento, fino a quel momento la vendita di farmaci contenenti fenspiride è sospesa.

Nel frattempo, l’influenza 2019, una delle più aggressive degli ultimi anni, sta raggiungendo il suo picco. Sono già quattro milioni le persone colpite dal virus e nelle prossime settimane il bilancio potrebbe diventare più pesante. L’influenza di quest’anno interessa sia l’apparato respiratorio che quello intestinale e si caratterizza per febbre alta, brividi, astenia, tosse, raffreddore e ha una durata molto lunga che sfiora le due settimane.

Andrea Carozzi

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