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Sindrome metabolica, quando il grasso addominale minaccia la salute

Sindrome metabolica, quando il grasso addominale minaccia la salute
Esempio di sindrome metabolica: piedi su bilancia e metro per misurare circonferenza addome

La sindrome metabolica è una condizione che porta chi ne soffre ad accumulare una grande quantità di grasso a livello addominale. Questo porta a sviluppare diverse patologie tra cui ipertensione arteriosa, alterazioni nella glicemia a digiuno o insulino-resistenza e dislipidemia.

Sindrome metabolica, una minaccia per la salute degli over 50

La sindrome metabolica è molto diffusa, e soprattutto tra gli over 50 rappresenta un problema da non sottovalutare. Lo sviluppo di questa sindrome dipende sia dalla distribuzione che dalla quantità di grasso. Questo perché l’eccesso di grasso addominale determina un eccesso di acidi grassi liberi nel sangue con un aumento dell’accumulo lipidico negli organi interni. Il grasso si accumula anche nelle cellule muscolari. Si sviluppa insulino-resistenza insieme ad iperinsulinemia, due condizioni che favoriscono l’insorgere del diabete.

Oltre a questi rischi chi sviluppa questa sindrome è soggetto a:

  • Apnea ostruttiva del sonno
  • Steatoepatite non alcolica
  • Nefropatia cronica
  • Sindrome dell’ovaio policistico (per le donne)
  • Basso livello di testosterone plasmatico, disfunzione erettile o entrambi (per gli uomini)

Perché il grasso addominale è pericoloso?

Il grasso addominale è più pericoloso di quello che si accumula ad esempio sui fianchi o sui glutei perché è quello che va a rivestire organi importanti come il cuore, il fegato o il pancreas. Il tessuto adiposo addominale o viscerale, inoltre, produce molecole pro-infiammatorie, creando uno stato di infiammazione cronico, a differenza del tessuto adiposo sottocutaneo che serve come riserva energetica.

I fattori di rischio e di prevenzione


La sedentarietà e un’alimentazione scorretta
sono i primi fattori che incrementano le possibilità di sviluppare la sindrome metabolica. Numerosi studi degli ultimi decenni hanno dimostrato, invece, come l’attività fisica svolga un impatto favorevole su ciascuno dei componenti della sindrome metabolica. L’esercizio fisico regolare aiuta, infatti, a ridurre il tessuto adiposo addominale e la pressione arteriosa migliorando di fatto la salute dell’intero organismo.

È possibile contrastare o curare la sindrome metabolica?

Per diminuire gli effetti negativi di questa patologia è bene adottare uno stile di vita caratterizzato da un’alimentazione sana ed equilibrata e dalla giusta quantità di movimento.  Chi ha superato i 50 anni e si trova ad affrontare i problemi provocati dalla sindrome metabolica dovrebbe praticare la camminata veloce, il ciclismo o fare tapis roulant.

Andrea Carozzi

 

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