fbpx

Exposanità al via: dal premio agli operatori socio-sanitari ai focus sulla Terza età

Durante la pandemia sono spesso stati definiti eroi, ma gli operatori dei servizi socio-sanitari svolgono sempre e da sempre un ruolo delicatissimo e prezioso che merita il giusto riconoscimento. A loro, e alla loro capacità di esprimersi anche in campi quali la cultura, l’arte e la letteratura, è dedicato il concorso Sensibilità e cultura dentro i servizi: le persone che fanno la differenza. La premiazione degli operatori socio-sanitari nelle varie categorie avverrà il 12 maggio, a Bologna, nell’ambito di Exposanità, la mostra internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza, che si apre oggi alla Fiera di Bologna e si chiuderà il 13 maggio.

Clicca qui per i nostri speciali sulla manifestazione

Il concorso è promosso dall’Associazione Nazionale dei Manager del Sociale e del Sociosanitario. Quattro le sezioni: Poesia singola, Silloge di poesie, Racconto breve e Fotografia. Le sezioni Racconto breve e Fotografia sono dedicate come primo premio alla memoria di due colleghi scomparsi di recente, Renato Dapero e Alberto De Santis. Lo spazio dedicato alla premiazione verrà arricchito da testimonianze e da condivisioni sul tema.

La premiazione è solo un tassello dell’ampio spazio che Exposanità dedicherà alla Terza Età, concentrandosi in particolare sull’evoluzione dei servizi assistenziali e socio assistenziali e il mondo delle rsa dopo la pandemia. Quella del 2022 per Exposanità, del resto, è un’edizione particolarmente sentita e significativa perché rappresenta il 40esimo anno di attività e il ritorno della manifestazione in presenza, dove mancava dal 2018 a causa della pandemia.

Il primo appuntamento è l’11 maggio con Cucina, ristorazione e salute in rsa e rsd, organizzato sempre da Ansdipp, in collaborazione con Cast Alimenti e Io Sano. L’incontro si focalizzerà sulla centralità della cucina nel perseguire gli obiettivi nutrizionali in ambito socio-sanitario. Il piacere del cibo, la gratificazione del gusto, il profumo, la riconoscibilità delle pietanze, la memoria alimentare sono strumenti fondamentali affinché alimentarsi nell’ambito sanitario e socio-sanitario non sia percepito unicamente come una necessità fisiologica, ma come un momento di piacere, di affettività, di comunione. Per questo è necessario che i cuochi, i nutrizionisti, i dietisti, i geriatri, gli infermieri e tutti gli operatori sociosanitari operino in un dialogo costante.

Il 12 maggio si terrà il convegno “Identità, innovazione e prospettive nella Long Term Care” promosso da Anaste, l’Associazione Nazionale Strutture per la Terza Età. La maggiore complessità dello stato di salute degli anziani ha decisamente determinato un’evoluzione delle cure a lungo termine e di tutte le forme di residenzialità. La domanda di assistenza a lungo termine di alta qualità è destinata a crescere e il rafforzamento della sua offerta dovrebbe basarsi sugli insegnamenti tratti dalla pandemia.

Il 13 maggio, invece, è la volta dell’Evoluzione dei servizi per la non autosufficienza tra residenzialità e domiciliarità, organizzato da Exposanità, in collaborazione con Anaste, Ansdipp, Aris e Uneba. Gli attori del sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria espongono le loro proposte per andare verso una revisione dei servizi a beneficio della popolazione anziana non autosufficiente. La prospettiva è quella di superare la frammentazione legislativa, finanziaria, organizzativa in cui oggi si articolano i servizi sul territorio nazionale. E valorizzare le professioni che operano all’interno del sistema. Oltre che attivare sinergie tra le soluzioni di residenzialità e domiciliarità. Sarà questa l’occasione per un confronto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulle proposte dei rappresentanti delle professioni e delle associazioni, coinvolte nella gestione della non autosufficienza, destinate alla realizzazione di quella che ormai è una riforma dei servizi non ulteriormente procrastinabile.

Sempre il 13 maggio sono in calendario due workshop. Il primo: “Aiutami a fare da solo: cura non farmacologica nelle persone con demenza attraverso il modello Montessori”, organizzato dalla dottoressa Anita Avoncelli. Nell’incontro verrà introdotto il pensiero della pedagogia montessoriana applicata alle persone con demenza così da tentare di entrare, in punta di piedi, in un mondo affascinante fatto di sensibilità e rispetto. Il secondo invece, “Le demenze: prevenzione, cura e buone pratiche” (organizzato da Associazione Italiana di Psicogeriatria – AIP sezione Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna), farà il punto su un problema importante e quanto mai attuale: quello delle demenze di cui la malattia di Alzheimer è l’espressione più frequente. Il miglioramento dei processi diagnostici consente oggi la scoperta della malattia di Alzheimer anche in età giovanile e se ancora non esiste un farmaco risolutore, esistono diverse possibilità di cura mirate al mantenimento delle capacità cognitive, alla socialità e ad una migliore qualità di vita, non solo per il paziente, ma anche per i caregiver. Inoltre, è oggi noto come sani stili di vita possano contribuire e prevenire la demenza. Quest’ultimo aspetto è strettamente collegato al futuro delle azioni che dovranno essere messe in campo per gestire quella che è stata definita dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come una “priorità di salute pubblica”.

Tra gli appuntamenti da segnalare ci sono anche “Mi ricorderò per sempre. Voci, sguardi ed emozioni dall’interno delle rsa”, presentazione del libro organizzata da Editrice Dapero, in collaborazione con Uneba Lombardia (11 maggio). Il libro raccoglie numerose testimonianze di ciò che è accaduto nelle rsa durante i mesi di pandemia. E infine “Crescita e aggiornamento competenze professionali e manageriali, formazione, reti di partecipazione e nuovi modelli gestionali. Academy e Centro Servizi per le nuove sfide nei servizi socio sanitari”, organizzato da Ansdipp (12 maggio); “Disfagia: patogenesi, patologie correlate, valutazione, gestione” organizzato da Sinec, Società Italiana Nutrigenomica Epigenetica Clinica e Nutrire con cura (12 maggio).

Il programma scientifico di Exposanità 2022 dedicherà 200 convegni e workshop, 4 iniziative speciali, e approfondimenti a tutti i temi di maggiore interesse per gli operatori sanitari, le figure professionali sociosanitarie e assistenziali, riabilitative, tecniche e manageriali che a diverso titolo operano nel settore pubblico e privato. Essenziale sarà il contributo delle oltre 500 aziende presenti che daranno vita a un confronto finalizzato alla realizzazione di una sanità più efficiente.

Clicca qui per saperne di più

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social!

Iscriviti alla newsletter

Se ti è piaciuto questo contenuto iscriviti alla Newsletter ed entra a far parte della Community di Altraetà: una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50.

Più letti

Potrebbe interessarti anche

Iscriviti alla newsletter e rimani sempre aggiornato sul mondo over 50

Utente registrato correttamente!

Resetta la tua password

Inserisci il tuo indirizzo email o nome utente. Riceverai un link per creare una nuova password via e-mail.