Con il passare degli anni i denti possono perdere la lucentezza e diventare più scuri. Questo perché sono quotidianamente sottoposti all’azione colorante di fattori esterni, per esempio l’assunzione di caffè o tè e il fumo. Dobbiamo però distinguere le macchie estrinseche, che sono superficiali e si possono rimuovere con una semplice pulizia dei denti, e le macchie intrinseche, ovvero pigmenti penetrati all’interno dei denti che li rendono gialli e che per essere rimosse necessitano di un trattamento specifico, lo sbiancamento dentale.
Spesso si pensa che questo trattamento sia adatto solo ai “giovani” e che un sorriso meno brillante sia normale con il passare degli anni. Ma chi l’ha detto che invecchiando i denti debbano essere per forza più gialli, e quindi sia normale, di conseguenza, avere un sorriso più spento? Chiunque lo desideri merita un sorriso bianco e luminoso.
Cos’è lo sbiancamento dentale professionale
Lo sbiancamento dentale professionale consente di modificare il colore dei denti, rendendoli più chiari e luminosi. Il trattamento prevede di utilizzare un gel a base di perossido di idrogeno ( o di carbamide) che a contatto dei denti libera ossigeno e questo disgrega le molecole che li hanno resi gialli.
Le tecniche
Lo sbiancamento può essere effettuato con due tecniche:
- alla poltrona, mediante l’applicazione del gel sbiancante da parte del professionista. In questo caso sono necessarie almeno 3 o 4 sedute perché il risultato sia apprezzabile.
- domiciliare, ovvero si esegue a casa. Vengono realizzate mascherine trasparenti su misura all’interno delle quali è il paziente stesso a posizionare il gel. Le mascherine vengono indossate per un tempo variabile (2,4,6 ore al giorno) in base al protocollo stabilito in fase di visita e il trattamento dura circa 2 settimane.
La tecnica domiciliare è senza dubbio la più efficace poiché prevede un tempo di contatto del gel prolungato nel tempo e questo consente di sbiancare i denti in profondità. Nel trattamento alla poltrona il risultato è più superficiale perché si utilizza un gel che ha una concentrazione di perossido di idrogeno più elevata ma per un tempo ridotto, mentre nel domiciliare la concentrazione del prodotto è inferiore ma l’applicazione prolungata nel tempo.
Può dare sensibilità? Non se si associa un trattamento desensibilizzante e remineralizzante che “scherma “ i denti e previene qualunque tipo di sensibilità.
L’importanza dello smalto
Tutti possono ottenere lo stesso risultato? No, ecco perché ho sempre bisogno di effettuare una visita. Il risultato dello sbiancamento dipende dalla qualità e dalla quantità di smalto dentale del paziente, in base al quale stabilire il protocollo da utilizzare (che percentuale di perossido di idrogeno, quante ore al giorno e per quante settimane eseguire il trattamento, ecc).
Con il passare degli anni, lo smalto dei denti (ovvero la parte più superficiale) si può consumare ed essere quindi minore in quantità. In base a quanto ne rimane si stabilisce che risultati si possono ottenere.
Ma che si fa se si ha perso tanto smalto (quindi lo sbiancamento non darebbe grandissimi risultati). Per avere comunque un sorriso più bianco, possiamo ripristinare lo smalto perso attraverso ricostruzioni estetiche o faccette dentali (sottili gusci in ceramica applicati sulla superficie esterna del dente).
Clotilde Austoni
Clotilde Austoni è Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica e Responsabile COIR – Servizio di Odontostomatologia all’Istituto Ortopedico IRCSS Galeazzi di Milano e Professore a contratto in Discipline Odontostomatologiche 2 – Parodontologia all’Università degli Studi di Milano.
Laureata a pieni voti in Odontoiatria e Protesi Dentaria, consegue con lode la Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica all’Università degli Studi di Milano. Si occupa prevalentemente di Odontoiatria Estetica, Protesica e Chirurgia Orale, con una particolare specializzazione nel trattamento e prevenzione di casi con usura dentale, bruxismo, erosioni dentali e perdita di dimensione verticale. Segue anche l’attività sportiva di atleti, confezionando bite dentali su misura per prevenire l’usura dentale, ridurre il rischio di infortuni, aumentare la capacità di concentrazione e ridurre il consumo di energia. Certificata Invisalign Go, una tecnologia che allinea i denti utilizzando mascherine trasparenti e rimovibili, senza i limiti estetici e funzionali dell’ortodonzia tradizionale. La capacità di ascolto e l’empatia sono le qualità che hanno fatto conquistare alla dottoressa Austoni il soprannome di “The Smiling Doctor”, ovvero di una “Professionista del Sorriso” in grado di abbinare a competenze specialistiche di alto profilo la capacità di conquistare la fiducia del paziente, entrando in sintonia con ogni persona. Clotilde Austoni riceve in via della Spiga 20, a Milano.











