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Realtà aumentata tra le pagine: così Eosliber trasporta il lettore in una nuova dimensione

Fotografie storiche che accompagnano un racconto, lettere scritte a mano che prendono vita in un filmato. E ancora, elaborazioni 3D e panoramiche a 360 gradi. Così i libri di Eosliber, il progetto della startup innovativa Ripensarte, vanno oltre il semplice testo e abbracciano la crossmedialità, sfruttando la realtà aumentata per arricchire le storie narrate.

Una tecnologia che diventa così la chiave per fornire al lettore un’informazione in più, in modo innovativo: «È il caso del libro La Famiglia di Bob – spiega Giovanna Agostoni, founder di Ripensarte – in cui grazie alla realtà aumentata abbiamo “contestualizzato” il transatlantico Giulio Cesare, su cui i migranti di cui si parla nella storia avevano viaggiato verso l’Argentina, con fotografie storiche e descrizioni della nave e delle sue rotte. Abbiamo poi inserito altri riferimenti storici nella parte che descrive i bombardamenti sopra Lerici durante la guerra: i contenuti innovativi descrivono gli aerei che hanno sorvolato la cittadina, raccontano quante bombe sono state sganciate e quanti morti hanno causato».

In questo volume di Eosliber la realtà aumentata diventa anche uno strumento utile per rendere fruibile del materiale fornito dall’autrice: «Si tratta di missive scritte a mano, con una grafia poco leggibile per il lettore – spiega Agostoni – Perciò le abbiamo recitate e ne abbiamo fatto dei filmati». Tra le pagine che contengono cartine e mappe, la realtà aumentata consente inoltre di visualizzare fotografie in corrispondenza di precisi punti geografici, per dare una completa evidenza di ogni luogo. E ancora, quando il racconto descrive i pranzi e le cene natalizie, ecco che è possibile leggere le singole ricette delle varie portate.

Riferimenti storici e nozioni documentaristiche anche nel “Quartiere Aler di Rozzano”, prossimo alla pubblicazione: «Qui la realtà aumentata ci consente non solo di raccontare ma anche di visualizzare un quartiere che cambia e si evolve nel periodo della rivoluzione industriale», precisa Agostoni.

Nei testi per bambini la realtà aumentata assume un ulteriore valore didattico, perché consente di arricchire la “Storia di una gatta che credeva di poter volare” con nozioni su come vivono i gatti selvatici e sulle loro abitudini. «Con la realtà aumentata – aggiunge Agostoni – portiamo il lettore in una nuova dimensione, che coinvolge tutti i sensi».

Ma, nella pratica, come funziona? «È molto semplice – dice la fondatrice di Ripensarte – Una volta scaricata la nostra applicazione, si inquadra il Qrcode del libro. Successivamente, ogni volta che tra le pagine si incontra il simbolo che identifica un contenuto di realtà aumentata, basta inquadrarlo per fruirne direttamente sul proprio smartphone».

Guarda questo video per capire quanto è semplice usare la realtà aumentata di Eosliber:

Vuoi fare una prova con il tuo smartphone? Clicca qui per scaricare l’app per iOS, qui per Android e fai subito il test:

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