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Disturbi in menopausa? Prova gli edamame, ricchi di fitoestrogeni

Disturbi in menopausa? Prova gli edamame, ricchi di fitoestrogeni
Gli edamame sono ottimi alimenti per la menopausa

Sono tra i simboli della cucina asiatica e rappresentano un alimento ricco di elementi nutritivi fondamentali per la salute. Stiamo parlando degli edamame, ossia dei fagioli di soia che offrono, a chi li consuma, una buona dose di proteine e di vitamine del gruppo B (fondamentali per il buon funzionamento del metabolismo). Oltre alla vitamina B, questi fagiolini contengono anche una buona dose di vitamina C e vitamina E. Due formidabili antiossidanti che risultano molto utile per contrastare i radicali liberi e per depurare l’organismo. Anche per questo, se la menopausa vi ha portato qualche disturbo, potreste provare gli edamame. 

Edamame e menopausa 

Oltre a rappresentare un alimento altamente versatile in cucina e un vero toccasana per l’intero organismo, gli edamame risultano essere molto utili per le donne che si apprestano ad affrontare uno dei momenti topici della loro vita: la menopausa. Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, e da altri studi di settore, gli edamame sono infatti ricchi di fitoestrogeni vegetali. Sostanze che possono rivelarsi utili ai fini di ridurre i disturbi tipici della menopausa. Problematiche come:

  • vampate di calore
  • sudorazione notturna
  • dolori muscolari
  • cefalea
  • irritabilità
  • ansia
  • calo dell’umore
  • secchezza vaginale
  • deficit di memoria
  • palpitazioni
  • calo della libido
  • osteoporosi
  • secchezza di pelle e capelli.

Fitoestrogeni: perché possono essere utili?


I fitoestrogeni sono sostanze naturali che svolgono una funzione ormonale. L’interesse della comunità scientifica per queste sostanze si è intensificata negli anni proprio perché diversi studi hanno evidenziato come le donne asiatiche fossero meno soggette a sviluppare i sintomi della menopausa. Probabilmente proprio perché rispetto alle donne occidentali nella loro alimentazione era presente una quantità maggiore di soia.

I fitoestrogeni possono essere classificati in tre grandi categorie:

  • Isoflavoni, che troviamo nella soia e derivati, altri legumi, trifoglio, cereali integrali;
  • Cumestani, che possiamo trovare nei fagioli, germogli, chiodi di garofano, semi di girasole, trifoglio rosso, germogli di soia;
  • Lignani, che troviamo nei semi di lino e di sesamo, luppolo, frutta e verdura, cereali.

Nonostante siano innegabili i benefici apportati dalla soia anche durante la menopausa, la comunità scientifica sta ancora indagando su quali siano i meccanismi che incidono positivamente sul controllo dei disturbi da menopausa. Quindi prima di introdurre qualsiasi modifica alla propria dieta il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Andrea Carozzi

 

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