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Mangiare pochi alimenti ultra-trasformati protegge la salute del cuore

Mangiare pochi alimenti ultra-trasformati protegge la salute del cuore

Gli alimenti ultra-trasformati e la buona salute del cuore non vanno per nulla d’accordo. A sostenerlo sono una serie di indagini portate avanti negli ultimi anni da diversi team di ricercatori scientifici, nutrizionisti e cardiologi, di cui l’ultima è stata presentata al congresso American Heart Association conclusosi a Filadelfia il 18 novembre scorso.

La nuova indagine, condotta dai ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention, ha sottolineato come a ogni 5% di calorie fornite da un alimento ultra-trasformato corrisponde una percentuale analoga di diminuzione della salute cardiovascolare.

Per alimenti ultra-trasformati si intendono tutti quegli alimenti che offrono una scarsa qualità nutrizionale e che al contempo si caratterizzano per fornire un’ importante quantità di additivi, e di sostanze nocive che si formano durante i processi di produzione, lavorazione e stoccaggio degli stessi.

I regimi alimentari che includono alte percentuali di prodotti ultra-trasformati tendono a fornire all’ organismo un’eccessiva quantità di sodio, grassi e zuccheri, e uno scarso apporto di fibre alimentari e macronutrienti indispensabili per il mantenimento della salute. Uno dei principali effetti nocivi che deriva dall’assunzione di alimenti di questo tipo è quello di mettere a repentaglio la salute dell’organo cardiaco; le persone che assumono il 70% delle calorie quotidiane attraverso alimenti di questo tipo si vedono dimezzata le probabilità di avere una buona salute cardiaca rispetto a chi ne consuma meno (il 40% circa).

Gli alimenti ultra-trasformati, infatti, si caratterizzano per essere costituti per la maggior parte da sostanze estratte da altri alimenti ed utilizzate per uso industriale come: oli, grassi, zucchero, amido e proteine. La carica energetica di questi alimenti è basata su di un apporto squilibrato tra macronutrienti (per la maggior parte grassi e zuccheri) e questo contribuisce all’aumento del peso corporeo e al rischio di obesità, con ricadute non solo sul sistema cardio vascolare ma anche sulla salute di: stomaco, fegato, colon, pancreas e reni.

È quindi bene consumare con moderazione, se non eliminare del tutto: bevande zuccherate, verdure in scatola, snack dolci e salati, zuppe liofilizzate, cibi pronti, e tutti i prodotti che contano sull’aggiunta di conservanti. Il vostro cuore vi ringrazierà

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