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Mangiare a tarda ora fa ingrassare e compromette la salute dell’organismo

Come restare in forma dopo i 60 anni

Mangiare a tarda ora contrasta il dimagrimento: lo rivela un recente studio condotto dall’Università del Colorado e presentato all’Endocrine Society di New Orleans. Lo studio ha confermato quello che era già emerso in diverse ricerche passate: mangiare subito prima di coricarsi è da evitare. Il ciclo del sonno e quello alimentare sono strettamente collegati e un’alterazione del loro equilibrio può avere ripercussioni importanti sull’organismo, tra cui quella di favorire l’obesità o di compromettere il buon andamento di una dieta dimagrante.

I dati raccolti dall’Università del Colorado sono stati ottenuti analizzando per una settimana le abitudini alimentari di 31 adulti con un’età media di 36 anni e con problemi di peso. Tutti i pazienti presi in esame dormivano sette ore a notte, ma quelli che cenavano più tardi sono aumentati di peso pur mangiando in maniera equilibrata. Il risultato ottenuto da questa ricerca sarà la base di un nuovo studio che cercherà di dimostrare se esistono delle finestre temporali in cui è preferibile mangiare in un’ottica che prevede un controllo del peso corporeo o una dieta dimagrante.

Studi meno recenti avevano già dimostrato che coricarsi subito dopo aver mangiato non agevola la digestione, al contrario questo comportamento favorisce il reflusso gastroesofageo rendendo il sonno meno profondo e più disturbato e dando il via, tra l’altro, a un circolo vizioso che conduce a un aumento dell’appetito durante le ore diurne; la carenza di riposo aumenta la produzione della grelina, un ormone coinvolto nell’attivazione dello stimolo della fame e riduce invece quello della leptina, l’ormone della sazietà.

Oltre ai rischi legati alla linea, mangiare tardi è un comportamento che mette a rischio la salute dell’intero organismo. È stato dimostrato che cenare subito prima di andare a dormire favorisce l’insorgere di patologie cardiovascolari e del diabete, in quanto è un’abitudine che stressa negativamente il metabolismo e influisce sul dosaggio dei livelli di insulina e colesterolo.

Un’altra ricerca condotta dalla Scuola di Medicina della University of Pennsylvania nel 2017, ha dimostrato che quando si mangia a un’ora tarda i nutrienti vengono assimilati in maniera diversa: i grassi e i carboidrati per esempio vengono stoccati sotto forma di lipidi invece di essere utilizzati come fonte energetica immediata. Un altro dato negativo emerso durante la ricerca della Scuola di Medicina della University of Pennsylvania ha evidenziato che i soggetti che tendono a mangiare nelle ore più tarde del giorno presentano livelli più alti di insulina, glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue, rispetto a chi è abituato a cenare in una finestra temporale che va dalle 18,30 alle 20.

Andrea Carozzi

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