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Le 7 app che non possono mancare nello smartphone

Parafrasando una battuta che è circolata a lungo in rete, “abbiamo a disposizione un dispositivo come lo smartphone in grado di accedere a tutto lo scibile umano… e lo usiamo per condividere immagini di gattini“.

In realtà questo poteva essere vero qualche anno fa. Oggi sono sempre di più quelli che hanno colto le potenzialità del mezzo e sfruttano le app per il lavoro o il tempo libero. Tv, radio, libri, pc, tutto insieme, a portata di tasca e in tempo reale, grazie a un’offerta sempre più completa di app di cui è diventato impossibile fare a meno.

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Solo in Italia nascono 2 app al giorno, per un mercato che nel 2014 valeva già complessivamente oltre 100 milioni di euro. E i ricavi sono destinati a triplicare entro il 2016. Ma, come in tutti i mercati in espansione, non è facile orientarsi in questo mare magnum di proposte, specie per chi non è nativo digitale.

E allora, dopo aver scoperto le app più “bollenti”, andiamo a vedere quali sono le 7 app che non si possono non avere sul proprio smartphone, pensate per i-Phone e Android.

1) Facebook: I numeri dicono tutto, o quasi. Gli over italiani sono tra i più social d’Europa con un tasso che tocca addirittura il 75% tra i 50 e i 64 anni (contro il 60% dei pari età americani). Dati alla mano, diventa impossibile non avere il social network più popolare direttamente a portata di touch, con la possibilità di aggiornare la bacheca, commentare la foto di un amico o mettere un “like” in tempo reale.

2) To do list: una via di mezzo tra un’agenda e un bloc notes che permette di tenere costantemente sotto controllo le “cose da fare” quotidianamente, in un mondo sempre più rapido e frenetico.

3) Google Maps: immancabile per conoscere in ogni momento vie, indicazioni stradali, distanze e non sbagliare più indirizzo. Negli ultimi anni i programmatori di Mountain View hanno aggiunto anche alle funzioni tradizionali un efficiente navigatore.

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4) Dropbox: il top nel settore dell’archiviazione file e della raccolta dei documenti digitali, grazie anche a uno spazio potenzialmente infinito che si può estendere invitando nuovi utenti. Più nuovi utenti coinvolgi, più spazio ottieni.

5) Whats App: nonostante l’affollata concorrenza, resta nettamente l’app di messaggistica più popolare, soprattutto tra gli over 50.

6) Google Translate: il dizionario multilingua per eccellenza, con oltre 200 idiomi da ogni parte del mondo e la possibilità di tradurre simultaneamente anche intere frasi o capitoli.

7) Instagram: è il Facebook della fotografia. Un social molto di moda tra i giovani, ma che lentamente sta facendo breccia anche nelle fasce d’età più alte, grazie alla possibilità di caricare foto, filtrarle e condividerle su tutti i social network più popolari.

 Lorenzo Tosa

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