fbpx

La Sindrome del nido vuoto

Viene definita sindrome del nido vuoto la condizione psicologica sviluppata dai genitori nel momento in cui il figlio o i figli lasciano casa per trasferirsi. Le manifestazioni più comuni di questo disturbo psicologico sono tristezza e senso di abbandono, motivo per cui viene utilizzata la stessa terminologia degli uccelli che, raggiunta una certa età, spiccano il volo.

Sono però numerose le difficoltà che oggi impediscono a molti figli di spiccare il volo.

Il tasso di disoccupazione in Italia è in crescita tra i giovani e i presupposti per andare a vivere da soli sostentandosi esclusivamente con le proprie forze non è una possibilità diffusa.

I figli lasciano casa sempre più tardi

Fino a trent’anni fa si usciva di casa nel momento in cui si convolava a nozze e questo accadeva in età piuttosto giovane. Non tutte le neonate famiglie avevano vita facile nel sostentarsi economicamente ma almeno uno dei due coniugi poteva contare su un contratto a tempo indeterminato.

Oggi più l’allontanamento dal nido è posticipato, maggiori sono le possibilità che questo avvenga in maniera dolorosa o difficoltosa.

Cosa succede ai genitori?

Questo ritardo nell’uscita di casa dei figli è responsabile d’importanti manifestazioni di disagio per quei genitori che si trovano a dover riorganizzare la propria vita in un’età non più giovanissima. Rimettersi in gioco non è cosa semplice. I coniugi dovranno ripensarsi: se le loro priorità ruotavano intorno alla vita del proprio figlio ora dovranno focalizzarsi nuovamente sulla vita di coppia.

Molti genitori si trovano a vivere un conflitto interiore legato al  senso di colpa.

Riprendere a desiderare e a fare cose che prima non si potevano fare perché ci si doveva prendere cura dei propri figli non significa non amarli.

Alcuni consigli per riprogrammare la vita di coppia

Coinvolgere il partner in attività che piacciono a entrambi. C’era l’abitudine di fare un’escursione in montagna nel weekend? Il teatro del venerdì o il cinema pomeridiano? È l’occasione buona per riprendere piacevoli abitudini.

Riallacciare vecchie amicizie. È scientificamente dimostrato come la socialità aiuti ad invecchiare più lentamente da un punto di vista cerebrale e non c’è modo migliore per rinvigorire gli animi.

Praticare uno sport o una nuova attività. Forse ancor più noti sono i benefici di mantenersi giovani praticando dell’attività fisica o stimolare la propria creatività in cucina o con la scrittura.

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social!

Iscriviti alla newsletter

Se ti è piaciuto questo contenuto iscriviti alla Newsletter ed entra a far parte della Community di Altraetà: una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50.

Più letti

Potrebbe interessarti anche

gioielli

Gioielli e Armocromia

Negli ultimi anni, si tende ad allontanare sempre più la distinzione tra gioielli e bigiotteria, che si focalizzava prettamente sulla preziosità del materiale di cui

Leggi Tutto »

Iscriviti alla newsletter e rimani sempre aggiornato sul mondo over 50

Utente registrato correttamente!

Resetta la tua password

Inserisci il tuo indirizzo email o nome utente. Riceverai un link per creare una nuova password via e-mail.