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“Italians do it better”

Italians do it better(gli italiani lo fanno meglio), cantava una provocatoria Madonna nella sua “Papa don’t preach“. Niente di più vero: la dieta mediterranea è tra le più complete e invidiate al mondo e ora si scopre avere anche un altro pregio: pizza e spaghetti al pomodoro ridurrebbero il rischio di disfunzione erettile.

Giorgio Franco, presidente della Società italiana di andrologia (Sia), ha dichiarato che “Il cibo può influenzare positivamente o negativamente l’attività sessuale ed è ormai evidente che seguire i dettami della dieta italiana per eccellenza mette al riparo da disturbi sessuali. Chi mangia sano, secondo questa ricerca, ha quindi meno probabilità di incorrere in impotenza.

Che il cibo influenzasse la salute non è mai stato un segreto. Che gli italiani mangiassero bene, nemmeno. Ma che il “buon sesso iniziasse a tavola”, come afferma Giorgio Franco, questo è un altro discorso, che non può non farci piacere. Ma cosa comprende quindi il “menù del sesso felice”?

Se ne è discusso all’87° Congresso Nazionale della Siu, la Società Italiana di Urologia, nell’ambito di un’iniziativa Pianeta Uomo. “Una dieta sana ed equilibrata, basata sui principi dell’alimentazione mediterranea, è alla base di una buona salute sessuale”, ha confermato Vincenzo Mirone, presidente della Siu.

Tra gli ingredienti del piacere “alcuni sono già conosciuti, come il peperoncino, utile per potenziare il desiderio sessuale di lui perché migliora la circolazione sanguigna nei genitali maschili e stimola la prostata e l’eiaculazione grazie alla capsaicina; altri sono meno noti e talvolta insospettabili come l’avena o il miele, che riattivano la produzione di testosterone aumentando la libido grazie a nutrienti come il boro, un minerale misconosciuto. Nel menù che accende la passione di lui poi entrano a pieno diritto le uova, ricche di proteine che riequilibrano i livelli degli ormoni maschili aumentando il desiderio; le ostriche e i frutti di mare, che abbondano di zinco essenziale per il liquido spermatico e una buona eiaculazione; il cioccolato, utile anche per lei perché in entrambi i sessi riduce lo stress e aiuta il rilascio di serotonina, il neuromodulatore della felicità”.

E se desiderate un figlio dopo i 50, il segreto è sempre lo stesso: assumere “nutrienti che migliorano la qualità del seme”, come spiega Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista, esperta di nutrigenetica.

“A colazione sì a una spremuta di arancia o pompelmo per fare il pieno di vitamina c. A pranzo un’ottima insalata di pomodori con basilico o arricchita di verdura a foglia verde come la rucola. Cavoli, broccoli, spinaci, oppure i legumi possono essere un’ottima alternativa grazie al loro contenuto di acido folico, utile perché favorisce la produzione di spermatozoi; lo zafferano, che abbonda di antiossidanti, è un ottimo condimento per primi e secondi piatti perché previene i difetti degli spermatozoi. Come secondo, sì al fegato o pollo, che contengono zinco, essenziale per avere un buon liquido seminale, oppure al pesce, in grado di migliorare del 20% la qualità degli spermatozoi e apportare preziosi acidi grassi omega-3, fondamentali per i loro effetti antinfiammatori e di protezione del microcircolo nell’area genitale. Per lo spuntino, infine, perfetta una manciata di noci, ricche di selenio”.

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