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Instagram per hotel: le best practice

Le immagini hanno assunto sempre più importanza, nell’era della comunicazione visual. I social media sono sempre più improntati verso un tipo di comunicazione visiva e danno grande spazio alla condivisione di elementi grafici, che attirano sempre di più gli utenti. Nel settore turistico, le immagini non sono solo un “di più”, ma sono i veri…

Le immagini hanno assunto sempre più importanza, nell’era della comunicazione visual. I social media sono sempre più improntati verso un tipo di comunicazione visiva e danno grande spazio alla condivisione di elementi grafici, che attirano sempre di più gli utenti.

Nel settore turistico, le immagini non sono solo un “di più”, ma sono i veri elementi di comunicazione, i poli di una bussola che consentono di orientare le scelte dei consumatori ancora più del prezzo o delle comodità.

Il viaggiatore che deve scegliere tra due hotel, sicuramente si farà trasportare da quello che promette una migliore vista, delle camere più eleganti, una piscina più grossa, una sala ristoro meglio decorata. In questa scelta riveste una grandissima importanza la galleria di immagini dell’hotel.

Ma nell’era della comunicazione, degli smartphone, dei social network e della connessione “in tutti i luoghi e in tutti i mari”, non basta più nemmeno avere 10 foto carine nella gallery del sito: la differenza la fa la gallery dei social.

Instagram e Pinterest i più quotati, in una gara alla visibilità combattuta a suon dei giusti hashtag e di contenuti visual che siano accattivanti.

Capire come attrarre i like sui social network visuali, però, è forse ancora più difficile che capire come catturarli su quelli più contenutistici, come Twitter o Facebook, ed è qui che vengono in aiuto i 5 punti della guida alle best practice per il proprio profilo Instagram.

  1. Via libera agli hashtag – non tutti gli utenti hanno ancora ben compreso come funzionano gli hashtag di Instagram: la maggior parte si limita a mettere un insieme infinito di parole che non significano nulla e che non riportano ad altre categorie. Per chi non è pratico del mestiere, gli hashtag funzionano come parole chiave che vanno scelte con cura per catalogare i propri contenuti. Un hotel che voglia pubblicizzare se stesso su Instagram, non dovrà perciò utilizzare hashtag troppo specifici, che riportano solo il suo nome, ma pensare invece a marcatori più generici, che attraggano anche i visitatori non direttamente legati all’hotel ma magari alla località in cui è situato.
  2. Naturale è meglio – i filtri sono utili per mitigare gli effetti della poca abbronzatura in un selfie, ma se state pubblicizzando un hotel vi conviene puntare sul naturale. I filtri danno l’idea di “finto”, di modificato e attirano molto meno di una bella foto onesta, magari accompagnata dall’hashtag #nofilter (senza filtro).
  3. Comunicate con i follower – le call to action esplicite, come “metti un like” o “commenta” aumentano l’engagement dei follower e migliorano la visibilità.
  4. Sì alle facce – le immagini che mostrano persone richiamano maggiormente il pubblico: approfittatene per umanizzare il vostro hotel, mostrando il personale di sala, le persone che normalmente stanno “dietro le quinte”, lo staff dell’animazione, ma anche perché no, anche i vostri clienti. Se accompagnate da caption accattivanti, queste immagini aiutano sicuramente a rendere l’hotel più familiare, più comunicativo e diverso dalla perfezione delle fotografie modalità “brochure”.

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