I preparati a base vegetale sono scelte da un numero sempre crescente di persone, tanto è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che l’80’% della popolazione mondiale ricorre alle piante per curarsi. Nulla di cui meravigliarsi se consideriamo che la fitoterapia, affonda le proprie radici nell’antichità.
Medicinale vegetale tra standard qualitativi e sicurezza
Il medicinale tradizionale di origine vegetale (Traditional Herbal Medicinal Product-THMP) rappresenta una particolare tipologia di farmaco a base vegetale, presente in Europa a partire dal 2004, grazie alla Direttiva 2004/24/CE che stabilisce i requisiti regolatori per poterlo registrare.
Uno dei requisiti peculiari è la tradizione d’uso cioè l’utilizzo per almeno 30 anni di cui 15 nella comunità europea, oltre alla presenza di Monografia dell’estratto botanico utilizzato redatta da istituzioni scientifico-regolatorie (EMA, ESCOP, WHO). Tuttavia, il ricorso a prodotti di origine vegetale impone oggi un’attenzione particolare agli standard qualitativi dei componenti e dei processi produttivi e di sicurezza del prodotto finale, perché la parola “naturale” non è sinonimo di salutare o innocuo.
L’azione terapeutica farmacologica dell’estratto è infatti regolamentata da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), che verifica qualità, efficacia e sicurezza di qualsiasi tipologia di farmaco e naturalmente, questo vale anche per i farmaci che contengono estratti vegetali, i quali, analogamente ai farmaci di sintesi, devono essere autorizzati all’immissione in commercio autorità regolatoria.
Il Fitocomplesso: dal cuore della pianta come un’orchestra l’accordo tra tutte le parti
Una caratteristica peculiare dei farmaci derivati dalle piante medicinali rispetto ai principi attivi isolati è la presenza del fitocomplesso: si tratta di “un’entità biochimica” costituita dai principi attivi e dall’insieme di sostanze con le quali i principi attivi si trovano associati nella pianta, lavorando tra di loro in modo complementare e sinergico. Questi elementi fanno parte della “droga” della pianta, vale a dire della parte della pianta medicinale utilizzata a scopi terapeutici, e svolgono ognuno un proprio ruolo.
Con il termine “entità biochimica” si vuole evocare un unicum, un tutt’uno derivante naturalmente dalla pianta, un insieme organico di sostanze naturali biologicamente attive. Il fitocomplesso esprime in sé naturalmente tutte queste sostanze insieme come metaforicamente suona un’orchestra: il fitocomplesso è un insieme armonioso di sostanze naturali che insieme in sinergia agiscono e l’azione finale è frutto dall’accordo di tutte le parti.
Farmaci vegetali: nello scenario nazionale rappresentano una unicità
Nello scenario nazionale i farmaci vegetali rappresentano una percentuale molto ridotta dell’intero armamentario farmaceutico nelle mani del medico e del farmacista, al contrario i preparati genericamente “a base vegetale” rappresentano un mercato in costante espansione e sono scelti da un numero sempre crescente di pazienti. Risulta pertanto fondamentale il ruolo del farmacista esperto nell’orientare correttamente una scelta consapevole e appropriata, oltre che vantaggiosa in termini farmaco-economici e di sostenibilità della spesa sanitaria.
Farmaco vegetale: un simposio a Cosmofarma dal 5 al 7 Maggio presso BolognaFiere
Di tutto questo si parlerà il 6 Maggio a Cosmofarma Exhibition, evento leader nell’ambito dell’Health Care, del Beauty Care e di tutti i servizi legati al mondo della Farmacia, nell’ambito di un simposio intitolato “La fitoterapia evidence-based per guidare la scelta del farmacista nella consulenza al banco” moderato da Susanna Messaggio. La tavola rotonda permetterà di approfondire lo scenario regolatorio, la ricerca preclinica e clinica, i criteri di qualità, come anche la fitoterapia evidence-based: approccio razionale, efficace e sicuro per guidare la scelta del farmacista nella consulenza al banco.
I Relatori saranno il Prof. Marco Biagi, Segretario Generale della Società Italiana di Fitoterapia, Università di Siena ed il Dr. Fabio Firenzuoli, Direttore CERFIT, Centro di Ricerca e Innovazione in Fitoterapia e Medicina Integrata per la Fitoterapia Regione Toscana, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, Firenze-Professore di Fitoterapia generale e clinica, Università di Firenze-Coordinatore scientifico Master in “Fitoterapia generale e clinica” entrambi consulenti scientifici di Schwabe Pharma Italia, colosso del farmaco vegetale. Il simposio avrà inizio alle ore 14.00.











