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Il divorzio è la nuova moda over 65

Innamorarsi a 50 anni
Addio radiosi traguardi di nozze d’argento, d’oro, di platino. Addio al “finché morte non ci separi”, al “in salute e in malattia”, ai tatuaggi con il nome per consorte: la nuova moda in fatto di matrimoni...è il divorzio! Il 26 maggio di quest’anno il divorzio breve è stato riconosciuto dalla legge e da lì, apriti…

Addio radiosi traguardi di nozze d’argento, d’oro, di platino. Addio al “finché morte non ci separi”, al “in salute e in malattia”, ai tatuaggi con il nome per consorte: la nuova moda in fatto di matrimoni…è il divorzio!

Il 26 maggio di quest’anno il divorzio breve è stato riconosciuto dalla legge e da lì, apriti cielo! In soli due mesi di validità della nuova regolamentazione, sono state firmate 50 mila pratiche, secondo la stima dell’Associazione matrimonialisti italiani (Ami) e altre 50 mila sono previste da qui a Natale.

Numeri che fanno rimanere basiti, ma che non sono indice del fatto che 50 mila coppie abbiano richiesto il divorzio negli ultimi 3 mesi: in realtà le norme sono retroattive e di conseguenza valgono per tutte le coppie che hanno fatto domanda di separazione dal 2011 a sei mesi fa. Il dato interessante non è quindi tanto il numero di domande che sono state finalmente approvate, quanto l’impennata dei divorzi tra gli over 65, che è interessato dal 20% dei casi di separazione totali.

L’avvocato matrimonialista Gassani spiega così la nuova tendenza degli over 65: “Prima i tempi erano così lunghi che a una certa età si rinunciava. Adesso, in questa epoca di grandi egoismi e individualismi, in mezzo anno si firma e arrivederci. Le coppie con figli grandi, che non hanno più un progetto di vita comune, scelgono facilmente il divorzio. Altro che traguardo delle nozze d’oro”.

Il divorzio in Italia è un fattore che interessa maggiormente il Nord, in cui a divorziare sono 400 coppie su 1.000, rispetto al Sud, dove invece sono la metà. Un dato che riguarda sicuramente la differente cultura tra le due zone d’Italia: al sud la cultura della famiglia e del suo mantenimento è più radicata che al nord, dove divorziare richiede probabilmente lo stesso tempo di riflessione che richiede bere un bicchiere d’acqua.

Al di là degli over 65, che come abbiamo visto, sono interessati dal divorzio nel 20% dei casi, la media d’età in cui si ricorre più frequentemente a tale soluzione è quella dei 45 anni, quindi quella fase dell’età in cui subentrano fattori differenzianti come i figli che crescono, un certo numero di anni di matrimonio alle spalle e la cosiddetta “crisi di mezza età”.

Dati senz’altro inquientanti che, al di là dei casi di maltrattamenti, soprusi e di reale incompatibilità caratteriale, sono indicativi della natura di questa società sempre più individualistica, che tende a favorire le relazioni “usa e getta” e a mettere da parte il “e vissero per sempre felici e contenti”.

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