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I segreti della lunga vita”, di Veronesi e Pappagallo

Veronesi
Sopravvivere e trascinarsi lungo il percorso già segnato, senza curarsi di sé stessi e degli altri è piuttosto facile. Non lo è altrettanto vivere una vita non solo lunga, ma pienamente vissuta, attiva e goduta. A suggerire come farlo, il riferimento internazionale nella lotta al cancro Umberto Veronesi e il giornalista e scrittore Mario Pappagallo,…

Sopravvivere e trascinarsi lungo il percorso già segnato, senza curarsi di sé stessi e degli altri è piuttosto facile. Non lo è altrettanto vivere una vita non solo lunga, ma pienamente vissuta, attiva e goduta.

A suggerire come farlo, il riferimento internazionale nella lotta al cancro Umberto Veronesi e il giornalista e scrittore Mario Pappagallo, specializzato in giornalismo medico-scientifico. Una coppia già rodata, con altre pubblicazioni alle spalle, tutte in ottica medica e sociale (“Una carezza per guarire. La nuova medicina tra scienza e coscienza”, “Le donne vogliono sapere. La prevenzione e le nuove cure per il tumore al seno”, “L’eredità di Eva” e “Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola”).

In questa nuova pubblicazione, gli “ingredienti giusti” per una vita vissuta al meglio, affrontati sia  dal punto di vista medico-scientifico, che da quello sociale e filosofico. Partendo da un’intervista a Veronesi, che racconta esperienze giovanili, emozioni e il costante impegno medico nel migliorare la vita delle persone, il libro si snocciola su come rispondere, in generale come paese e come nazione, al bisogno di migliorare la qualità della vita.

Il libro si apre con un’intervista aUmberto Veronesi, nella quale parla di stile di vita e longevità. “Ritiene che lo stile di vita giovanile possa avere influenza sulla qualità della longevità?”, chiede Mario Pappagallo, “Certo, moltissimo. Penso che la mente abbia un’età indipendente da quella del corpo. […] Ho uno spirito “ribelle”, non in senso violento, sono anzi un pacifista al 100%, ma piuttosto “anticonformista”: sono portato a trasgredire, cioè a non adeguarmi alle regole che non capisco e non condivido. Questo mio modo di essere e pensare mi ha fatto spostare le età della vita. Ho creato l’Istituto Europeo di Oncologia a 65 anni, quando i miei coetanei andavano in pensione, poi la mia Fondazione per il progresso delle Scienze a 78 anni e oggi, a 89 anni ho ancora nuovi progetti da realizzare.

Una vita lunga, ma anche sana, attiva, di quelle che fanno pensare “arrivarci a 90 anni così”, con riflessioni personali e sociali accompagnate dalle ultime considerazioni scientifiche, che associano una vita lunga e sana allo stile di vita.

L’ultima parte del libro è poi dedicata ai consigli pratici, divisi per fasce d’età. Dall’infanzia agli 85 anni, vengono elencati, punto per punto, i fattori essenziali per stare bene.

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