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Human-Centred Design per l’innovazione e la competitività delle filiere della salute Made in Italy

Human-Centred Design per l’innovazione e la competitività delle filiere della salute Made in Italy

Il 4 dicembre 2025, presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Sede di Santa Teresa, si è svolto il convegno “Human-Centred Design per l’innovazione e la competitività delle filiere della salute made in Italy”, dedicato al ruolo strategico del design come motore di innovazione e sviluppo nel settore della salute.

L’evento ha visto la partecipazione di esperti, ricercatori e rappresentanti di aziende, confrontarsi sulle molteplici applicazioni del design in ambito sanitario, dalla ricerca alla produzione industriale. I temi affrontati hanno spaziato dal progetto dei dispositivi medici e dei macchinari per diagnosi e terapia, alla robotica e ai wearable devices, fino agli arredi e servizi per l’assistenza domiciliare, al packaging dei farmaci e alle interfacce di comunicazione.

Human-Centred Design e innovazione

Al centro del convegno è stata l’importanza degli approcci Human-Centred Design (HCD) e Design Thinking. Questi strumenti consentono di sviluppare soluzioni che rispondono efficacemente alle esigenze di pazienti, operatori sanitari e famiglie, migliorando la sicurezza, la qualità dei servizi e il benessere complessivo sia in ospedale che in ambito domestico.

I relatori hanno sottolineato come il design, integrato con discipline mediche, ingegneristiche e delle scienze sociali, possa diventare un fattore chiave di competitività per le imprese italiane del settore medicale, farmaceutico e biotech, oltre a favorire l’innovazione nei servizi di cura e assistenza.

Presentazione del Centro HCD-Care

Durante l’incontro è stato presentato il Centro interuniversitario HCD-Care, nato dalla collaborazione di cinque università italiane (Firenze, Genova, Chieti-Pescara, Siena e Roma La Sapienza) e con sede presso l’Università di Firenze.
Il Centro ha l’obiettivo di favorire la collaborazione tra esperti, imprese e associazioni di categoria e rappresenta un polo di riferimento per lo sviluppo del design per la salute in Italia.

Master interuniversitario in arrivo

Tra le novità annunciate, il Centro HCD-Care, insieme a Fondazione Symbola e in collaborazione con Confindustria Dispositivi Medici, Farmindustria e Deloitte, lancerà nel 2026 il primo master interuniversitario dedicato al design della salute, intitolato “Human-Centred Design per l’innovazione e la competitività delle filiere della salute made in Italy”.
Il percorso formativo coinvolgerà aziende, associazioni di categoria e studi di progettazione attivi nel campo del design per la cura e l’assistenza, rappresentando un’opportunità unica per formare professionisti in grado di coniugare innovazione, tecnologia e benessere.

Il convegno ha confermato che il design non è solo estetica o funzionalità, ma un vero strumento di innovazione e sviluppo per le filiere della salute italiane. Grazie a iniziative come HCD-Care e al futuro master interuniversitario, l’Italia punta a diventare un punto di riferimento internazionale nella progettazione di dispositivi, servizi e soluzioni che migliorano la qualità della vita dei cittadini, rendendo il design un motore di competitività e crescita per tutto il settore.

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