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Gestire la badante? Fallo con un’app!

Quasi un milione di badanti, di cui il 90% di origine straniera, il 30,5% che lavora in nero e il 26% senza il permesso di soggiorno in regola. Questi sono i dati per l’Italia secondo un rapporto dell’associazione onlus Soleterre con l’Istituto per la ricerca sociale. Con una popolazione in costante invecchiamento, il numero di…

Quasi un milione di badanti, di cui il 90% di origine straniera, il 30,5% che lavora in nero e il 26% senza il permesso di soggiorno in regola. Questi sono i dati per l’Italia secondo un rapporto dell’associazione onlus Soleterre con l’Istituto per la ricerca sociale.

Con una popolazione in costante invecchiamento, il numero di anziani assistiti è destinato a crescere e con questo il numero delle donne che si trasferiscono nel nostro Paese per iniziare una professione in questo campo.

Il problema del lavoro in nero, spesso, non è attribuibile solo alla bandante in sé, ma allo stesso datore di lavoro che, nonostante le molte leggi italiane volte a ufficializzare il lavoro di badanti e colf, tende sempre a cercare i prezzi più bassi sul mercato, che in genere sono esentasse.

Per risolvere questa escalation di lavori senza regolari contratti e senza versamento dei contributi, un aiuto arriva dalla tecnologia. Gli smartphone, infatti, mettono a disposizione dei datori di lavoro applicazioni utili in questo senso, come Badaplus.

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Quest’applicazione, premiata il 9 giugno scorso nella competizione InnovAgeing Solutions (Soluzioni tecnologiche per l’invecchiamento), sviluppata secondo il progetto della dott.ssa Barbara Gamba, pedagogista esperta in educazione degli adulti e terza età, ha ottenuto un contributo di 15mila euro e una partnership con la cooperativa Punto service.

L’idea consiste in un planning interattivo per assistenti familiari e caregiver. Attualmente l’applicazione è disponibile solo per dispositivi Android, ma l’offerta verrà presto ampliata agli altri dispositivi.

L’applicazione contente di aiutare la bandante nelle sue mansioni quotidiane e di controllare a distanza il suo operato, consentendo al tempo stesso di ricevere messaggi quando si presentano valori di salute fuori norma nel familiare anziano.

L’altro lato positivo dell’applicazione è la possibilità di prenotare e ricevere a domicilio i farmaci e, nel caso di problematiche relative alla comunicazione con una caregiver non italiana, ricevere una traduzione nella sua lingua madre. Alla badante verranno inoltre forniti, tramite l’applicazione, contatti rapidi per gestire con tempestività le emergenze, molto spesso indispensabili per salvare la vita al proprio caro.

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