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Genova capitale delle scienze della vita: al via il Meet in Italy for Life Sciences

Il meeting si svolgerà fino all'1 ottobre ai Magazzini del Cotone del Porto Antico

Genova ospita la settima edizione del Meet in Italy for Life Sciences, l’evento italiano dedicato alle scienze della vita, con un focus quest’anno sull’innovazione tecnologica e terapeutica per migliorare la qualità della vita da zero a 100 anni. Il meeting si svolgerà fino all’1 ottobre ai Magazzini del Cotone del Porto Antico, tra numerosi incontri, conferenze e dibattiti, che vedranno la presenza di massimi esperti nazionali e internazionali del settore. Parteciperà anche la nostra direttrice, Daniela Ameri, in qualità di relatore al workshop di domani dedicato alle “Prospettive di sviluppo per la silver economy in Italia: il ruolo del Silver Economy Network” (dalle 13). Sarà possibile rivedere in differita i vari convegni e la conferenza di apertura sul canale YouTube dell’evento.

Tre giorni dedicati alla scienza e all’impresa

Oltre 350 tra startup, spin off e aziende italiane e straniere iscritte parteciperanno ai meeting del convegno, interagendo con gli investitori esteri portati da Ice, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e con la collaborazione di tutta la rete dell’Enterprise Europe Network e il supporto operativo di Liguria International. L’evento è stato organizzato da Liguria Digitale, soggetto gestore del Polo Ligure Scienze della Vita. Il Plsv raduna 136 soci tra centri di ricerca, Irccs, strutture ospedaliere e sanitarie, università, imprese, startup e associazioni del terzo settore. L’obiettivo è fare rete per promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione per la salute nel territorio ligure.

«È bello vedere la Liguria che torna al centro degli avvenimenti più importanti, anche con questo convegno che delinea il futuro della medicina e della tecnologia – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – Parlarne dopo il Covid è un obbligo e questo è quello che farà il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: applicare al mondo della medicina nuove tecnologie e quanto abbiamo imparato per sconfiggere il Covid. Ci siamo candidati con il governo per ospitare il primo Istituto di Cura e Ricerca di Indirizzo Tecnologico per mettere insieme tecnologia e scienza medica. Questo vuol dire benessere nel nostro futuro. Il Polo Ligure delle Scienze della Vita raduna eccellenze nazionali del settore, come gli Irccs San Martino e Gaslini, il Cnr, l’Iit oltre ad altre importanti realtà destinate a crescere e lasciare il segno. Non a caso stiamo lavorando per realizzare a Genova un nuovo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Ircss) al parco tecnologico degli Erzelli».

La Regione Liguria è presente al Meet in Italy for Life Sciences con uno stand dedicato a illustrare le politiche di sostegno al comparto, oltreché una business lounge di Liguria International per facilitare gli incontri tra investitori e aziende e investitori. «Massimizzare l’impatto di ricerca e innovazione tecnologica sull’organizzazione del sistema sanitario pubblico mantenendo però centrale l’essere umano sarà la sfida dei prossimi anni – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Come Regione Liguria, abbiamo da tempo sostenuto la competitività del territorio con un intervento di circa 18 milioni di euro, nell’ultimo anno solare, a sostegno delle imprese aggregate ai cinque poli di ricerca e sviluppo regionali, di cui il Polo Scienze della Vita è parte. Penso in particolare con quanto potrà fare questo settore per la silver economy, filone importante di evoluzione economica nelle società occidentali, che trova in Liguria profittevole applicazione, per le caratteristiche climatiche, paesaggistiche, culturali, gastronomiche e d’intrattenimento, oltreché demografiche. Ci auguriamo che, questo nuovo evento, oltre a dar lustro alla nostra regione, possa aprire nuove opportunità di partnership nazionali e internazionali».

Anche per il sindaco di Genova, Marco Bucci, «le life sciences rappresentano la cornice tecnologica destinata a cambiare la nostra società, un settore strategico e determinante per il tessuto economico, per il progresso scientifico e culturale, per la salute delle persone».

L’edizione 2021 del Meet in Italy for Life Sciences, che riprende il format nato nel 2014, è promossa da tutti i principali operatori del settore: Alisei – Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita, Regione Liguria, Comune di Genova, Polo PLSV, Liguria Digitale, Liguria International, Arte-Er, Assolombarda, BioPmed, Campania Bioscience, Cluster lombardo scienze della vita, Confindustria Dispositivi Medici, Distretto Toscano Scienze della Vita, Lazio Innova, Enterprise Europe Network, Cluster Chico, Confindustria Toscana, Investitalia, Invitalia, Italian Trade Agency, Farmindustria, Fast (Federazione delle associazioni scientifiche e tecnologiche), Innovhub.

Clicca qui per accedere al sito dell’evento

«Come presidente del Polo Ligure Scienze della Vita – spiega Paolo Piccini, amministratore unico di Liguria Digitale – sono particolarmente orgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di questo evento a Genova, in presenza, nonostante le difficoltà della pandemia. Il gioco di squadra è premiante e il grande know-how nel campo della tecnologia e della ricerca di Genova e della Liguria escono valorizzati da un’iniziativa prestigiosa come il Meet In Italy for Life Sciences».

«Le innovazioni legate alla salute sono tra gli elementi chiave che influenzano il progresso dell’uomo, dell’ambiente in cui vive e il proprio benessere. Tematiche da sempre al centro le strategie di valorizzazione del settore guidate da Alisei insieme al suo palmares di soci – spiega Diana Bracco, presidente Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei – Parlare di salute non vuol dire quindi parlare semplicemente di investimenti e costi, ma di un valore assoluto che vede nell’innovazione tecnologica e nella ricerca scientifica gli elementi di base e di crescita».

Il Covid al centro dell’apertura del meeting

La pandemia di Covid-19 è stata al centro della conferenza d’apertura del meeting, a cui ha partecipato anche Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico: «Il Covid ha messo a dura prova i sistemi sanitari mondiali e ha portato alla necessità di implementare in modo rapido il meccanismo di resilienza. Pianificare il futuro vorrà dire anche evitare di farci trovare di nuovo in una situazione come questa», sostiene.

Franco Locatelli

Viviamo tanto, più di altri Paesi, ma chi arriva alle fasi più avanzate della vita spesso presenta comorbilità che, nel caso del Covid, hanno avuto un impatto decisivo: «Forse una cosa che non si sa molto è che il Covid 19 è diventata la quarta causa di morte nel nostro Paese – sostiene Locatelli – Negli Usa la mortalità da Covid 19 rappresenta addirittura la terza causa di morte nel 2020». Oltre a un grande carico di dolore per le vite umane perse, Locatelli sottolinea anche un’altra grave conseguenza innescata dalla pandemia, cioè l’interruzione dei servizi sanitari, in Italia così come nel resto del mondo: «Ciò porta alla cosiddetta “mortalità indiretta” – spiega – Basti pensare che, per ciò che riguarda gli screening oncologici, abbiamo osservato una riduzione superiore al 50% sia per le mammografie, sia per la ricerca del sangue occulto nelle feci, sia per gli screening per il cancro alla cervice uterina. Negli Usa si stimano 10 mila morti in più nei prossimi anni per carcinoma alla mammella, a seguito di diagnosi ritardate. Per non parlare anche del ritardo sugli interventi chirurgici».

Locatelli ha inoltre sottolineato la ridotta adesione, nel corso del 2020, agli approcci diagnostici o di monitoraggio soprattutto da parte della popolazione anziana: «In uno studio promosso dall’Istituto superiore della sanità emerge una forte riduzione di queste prestazioni, dovute sia alla sospensione dei servizi sanitari, sia alla paura di contagio in ambiente ospedaliero. Quanto mai opportuno è stato l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari».

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