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“Fragilità, etica delle cure e dell’assistenza”

Il verbo “To care” in inglese ha un significato che esprime meglio del termine italiano “prendersi cura” il concetto del preoccuparsi, tenere, voler bene e occuparsi, anche accudendola, di una persona. “Prendersi cura”, sia nella sua traduzione inglese, che nella realtà della lingua italiana, sottintende un atto di bene, mosso da un bisogno da risolvere…

Il verbo “To care” in inglese ha un significato che esprime meglio del termine italiano “prendersi cura” il concetto del preoccuparsi, tenere, voler bene e occuparsi, anche accudendola, di una persona.

“Prendersi cura”, sia nella sua traduzione inglese, che nella realtà della lingua italiana, sottintende un atto di bene, mosso da un bisogno da risolvere o da una necessità a cui rispondere.

In un’epoca in cui tutto va di fretta e si tende sempre di più a standardizzare e omologare per risparmiare sforzi, tempo e denaro, il “prendersi cura” e l’assistenza vanno, fortunatamente, ancora nella direzione opposta.

L’età media aumenta e, con essa, varia la tipologia dei pazienti ricoverati in geriatria, che sono in maggioranza over 75, ricoverati con eventi acuti e riacutizzazioni di patologie croniche, identificati come “anziani fragili”.

La risposta non può essere quella della standardizzazione: ogni anziano è un mondo a sé, con le sue peculiarità e fragilità che vanno capite e assistite nel modo più adatto e, di volta in volta, differente. Proprio su questa concezione si basa il PAI (Piano di Assistenza Individuale) delle Residenze Anni Azzurri che ha personalizzato il proprio approccio di cura differenziandolo da persona a persona.

Nelle Residenze Anni Azzurri, le competenze sanitarie che si sposano con la sensibilità e il calore che gli operatori assistenziali rivolgono ai pazienti e alle loro problematiche, sia di tipo fisico che psicologico.

Di questo si è parlato nel convegno organizzato e sponsorizzato proprio dalle Residenze Anni Azzurri, dal titolo “Fragilità, etica delle cure e dell’assistenza”, un incontro tra luminari della medicina, direttori sanitari e funzionari della pubblica amministrazione che hanno confrontato le proprie conoscenze sulla materia e le hanno messe al servizio del pubblico.

Idee e prospettive per la residenzialità di anziani e disabili, fragilità del malato respiratorio e dell’etica delle cure, sindromi geriatriche come vulnerabilità, mantenimento della qualità della vita del paziente fragile e terapie o cure palliative oncologiche: questi i temi di grande interesse e attualità per il pubblico di riferimento, composto sia da assistenti sanitari che da altri esperti del settore interessati ad approfondire le tematiche proposte in una situazione di piacevole convivialità.

Altraetà ha intervistato il Direttore Sanitario delle Residenze Anni Azzurri, il dott. Zara, sui temi dell’invecchiamento della popolazione e dell’etica delle cure.

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