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Donne over 50 e disturbi alimentari

disturbi alimentariDopo i 50 anni si mangia male e si tende ad avere disturbi alimentari. Alcuni ricercatori americani sulle pagine dell’International Journal of Eating Disorders la definiscono una “nuova adolescenza alimentare” . All’Università del Nord Carolina, si è svolta, infatti, un’indagine sui comportamenti legati al cibo e sul grado di soddisfazione nei confronti del proprio corpo di oltre 1.800 donne americane sopra i 50 anni.

Per più del 60% delle donne la propria linea non è al top e ricorrono perciò a lassativi per favorire una riduzione di peso, altre hanno dichiarato di mettere le dita in gola per eliminare il cibo in eccesso, ed infine c’è chi ha confermato di avere “un’ossessiva voglia” di ingerire quantità infinite di cibo, fino a sentirsi male.

Spesso a scatenare i disturbi alimentari può essere un divorzio, una perdita, i figli che se ne vanno da casa, tutti avvenimenti che possono turbare l’equilibrio emotivo della donna. Il cibo viene considerato capace di agire positivamente sul suo umore, salvo poi disapprovare l’effetto che ha sul suo aspetto fisico. Generalmente, le ricerche sui disordini alimentari si concentrano sui giovani, ma questo studio mostra come anche in donne over 50 possano essere presenti dei comportamenti estremi nei confronti dell’alimentazione e potenzialmente pericolosi per la loro salute.

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Un’altra ricerca, pubblicata, invece, sull’International Journal of Obesity, e condotta su 9.276 lavoratrici fra i 40 e i 50 anni, ha dimostrato che le donne che fanno un lavoro sedentario sono più a “rischio rotondità”. Nel corso di due anni, infatti, il 55% delle donne che lavoravano in media 35 ore settimanali, avevano acquisito l’1,5% in più del peso iniziale.

Per combattere i chili di troppo è necessario, oltre a ridurre l’introito calorico, aumentare il dispendio energetico. In questi casi può essere d’aiuto il fidgeting: micromovimenti come aprire i cassetti, alzarsi a prendere un libro o accavallare le gambe… Questi movimenti attivano la termogenesi, cioè la produzione di calore delle cellule, liberando energia. Il fidgeting può aiutare le donne lavoratrici a bruciare fino a 180 calorie al giorno, l’equivalente di mezzora di camminata o venti minuti di cyclette.

c.p.

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