L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sta studiano un piano che vada a sostegno dei lavoratori over 55 che hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro che gli permetta di maturare i requisiti per andare in pensione.
«Prima della crisi del 2007-2008 – continua Boeri – c’erano 11 milioni di persone in Italia sotto al soglia di povertà. Oggi sono 15 milioni, e proprio nella fascia tra i 55 e i 65 anni c’è stato l’aumento percentuale maggiore, il 70%. Noi stiamo lavorando per fare entro il prossimo mese una proposta che serva al contrasto della povertà, dando a questa categoria di persone un reddito minimo garantito.Sarà una proposta che si regge sulle sue gambe. È fattibile perché in quella fascia di età non servono politiche attive; non si deve stare dietro alle persone perché cerchino lavoro, visto che è molto difficile che lo trovino. Sarà una proposta autofinanziata, modificando la struttura dei trasferimenti. Il problema dell’Italia è che ha un sacco di trasferimenti che però arrivano pochissimo a chi ne ha davvero bisogno: al 10% più povero della popolazione, ad esempio, vanno solo il 3% dei trasferimenti totali. Anche escludendo le pensioni le cose non cambiano di molto».
Sul sito della Camera dei deputati, il video dell’audizione di Tito Boeri










