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Conoscere persone in chat: fidarsi o no?

C’è chi usa la rete per incontrare persone nuove quando è in viaggio, chi cerca l’amore della vita e chi invece solo un po’ di compagnia. E lo si può fare utilizzando i social network, i siti di incontri, le onnipresenti chat, i blog, le app dedicate. Ma la domanda è sempre la stessa: come so se posso fidarmi?

La prima cosa da fare è selezionare la fonte. Meglio dei contenitori generalisti sono i siti a tema. Amate l’arte o la letteratura? Siete religiosi o praticate qualche hobby? Iscrivetevi a gruppi o blog che si occupino di quello che vi interessa, almeno avrete qualcosa in comune con chi conoscerete in rete. È già un buon punto di partenza.

Avete trovato qualcuno che vi incuriosisce (e vi ricambia)? Prendetevi del tempo. Con molte conversazioni virtuali, poi telefoniche, poi in videochiamata. E fate attenzione al linguaggio, alle omissioni, alle contraddizioni, alle esitazioni, al tono della voce… Mentire è una pratica molto diffusa quando si è davanti alla tastiera.

“Non si può mai sapere chi c’è dall’altra parte, in rete chiunque può dichiarare di essere chiunque, e anche utilizzare false foto profilo, che è un reato perseguibile avverte Roberto Surlinelli, direttore tecnico capo della Polizia di Stato. “La videochat in tempo reale e interattiva è l’unico strumento ragionevolmente utile, ma siamo a conoscenza di casi di persone che hanno utilizzato dei filmati o che hanno chiesto ad altri di metterci la faccia”.

“Attenzione anche allo scam!” dice Surlinelli. Che è la pratica di stabilire un rapporto virtuale, guadagnando la fiducia dell’interlocutore, per poi chiedere un prestito o la partecipazione, guarda caso sempre onerosa, a qualche strano trasferimento di denaro, dicendo di avere un’emergenza: problemi economici, una malattia, un viaggio. C’è poi chi cerca direttamente di procurarsi dati sensibili a scopo di truffa.

Vi sembra di potervi fidare abbastanza per organizzare un primo incontro on life? Le regole sono: lasciate detto dove, quando e con chi vi vedete e poi fatelo in orario diurno, in un luogo frequentato, preferibilmente con qualche parente, amico o conoscente nei paraggi, andandoci con mezzi propri o con quelli pubblici.

Accontentatevi di prendere un caffè o un aperitivo e chiacchierare un po’. Mai e poi mai accettate passaggi in auto al primo appuntamento. Magari neppure al secondo. Men che meno fate entrare in casa persone che non conoscete bene. La cautela non è mai troppa.

Il primo appuntamento è andato bene? Potete iniziare a pensare al secondo, per il quale valgono le stesse regole. Più una: date retta anche all’istinto. Se il cuore tende a fidarsi e la mente a stare all’erta, la pancia spesso sa se è il caso di fidarsi oppure no. Ascoltatela, e al primo segnale di disagio, fuggite. Cercate di ottenere più informazioni possibili, chiedendo, con garbo. E insospettitevi in caso di reticenza. Ben che vada, si tratta di una persona già impegnata.

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