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Barbie compie 56 anni: svelati i suoi segreti di bellezza

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Bionda, statuaria e dall’eterno sorriso: la bambola che indigna le femministe compie 56 anni e rimane un’icona intramontabile. Barbie, la stangona bionda dal fisico scolpito, è l’unica di noi a essere perfettamente uguale a com’era negli anni ’70: non un accenno di ruga, non un grammo in più di cellulite, nessun capello bianco e, sicuramente,…

Bionda, statuaria e dall’eterno sorriso: la bambola che indigna le femministe compie 56 anni e rimane un’icona intramontabile.

Barbie, la stangona bionda dal fisico scolpito, è l’unica di noi a essere perfettamente uguale a com’era negli anni ’70: non un accenno di ruga, non un grammo in più di cellulite, nessun capello bianco e, sicuramente, nessun cedimento del seno. È sempre così: incantevole, con quel sorrisino stampato che, pensandoci bene, un po’ ci irrita.

Modello inarrivabile, sintomo di una società allo sbando che si basa solo sulle apparenze, superficiale esempio di come le donne NON dovrebbero essere: le accuse che le vengono mosse sono moltissime, ma la verità è che, nonostante un po’ di sana invidia per la 56enne più in forma di sempre sia lecito provarla, la Barbie è un giocattolo e un giocattolo che piace.

Nell’ultima campagna della Mattel proprio dedicata a questo argomento, si ricorda che le Barbie sì, sono indubbiamente fighe come nessuna di noi ha mai potuto sperare di essere nella vita, ma aiutano anche a sprigionare la fantasia, inventare storie e, più semplicemente, divertire.

“Non tutte le bambine sognano di diventare principesse”, afferma la campagna, mostrando diverse bambine che sognano di diventare professoresse, veterinarie, donne in carriera o, addirittura, arbitri di calcio e poi “Immagina le possibilità”.

In 56 anni di vita, effettivamente, Barbie si è impegnata in 156 carriere diverse: è stata pilota di Formula Uno, astronauta lunare, candidata alla presidenza USA, è persino diventata curvy, incinta e disabile.

Quest’anno, per festeggiare questo compleanno famoso, due mostre celebrano Barbie. La prima Barbie the icon, è in esposizione a Milano dal 28 ottobre al 13 marzo 2016 al Museo delle Culture, l’altra avrà invece sede a Parigi, dal 10 marzo al 18 settembre 2016 al Louvre.

“In fondo Barbie ha sempre funzionato perché è bella e fa sognare con il suo entourage, i suoi abiti firmati dai più grandi stilisti e le sue dimore viniliche”, sostiene il collezionista Capella e anche se non possiamo non trovarci d’accordo con lui, ci piace comunque la nuova idea lanciata da Lammily: l’omonima bambola più bassetta, più curvy, più mora e decisamente più “comune” di Barbie.

Il gioco alla fine è tutto lì: indipendentemente dalla bambola che scegliamo di regalare ai nostri figli o ai nostri nipoti, la vera svolta è nelle modalità di gioco che noi gli insegnamo.

Barbara Cosimo

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