Erri De Luca è nato il 20 maggio 1950 a Napoli e vive a Roma. È uno degli scrittori italiani più riconosciuti e apprezzati del panorama letterario contemporaneo, autore di romanzi, racconti e raccolte poetiche. Le sue opere si collocano in un crocevia di influenze, tematiche e stili che riflettono l’anima profonda dell’autore e la sua visione del mondo, con una scrittura caratterizzata dalla semplicità e da un lessico profondamente soppesato.
Valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
La poetica: un dialogo con le parole
Erri De Luca ha una scrittura essenziale e potente: ogni parola è selezionata con cura e posizionata con precisione. L’autore stesso ha dichiarato che la sua scrittura è come “un dialogo tra il foglio bianco e la parola che arriva”, enfatizzando l’importanza di lasciare che le parole emergano in modo naturale e autentico.
De Luca si distingue per l’uso parsimonioso di aggettivi e avverbi, preferendo invece affidarsi al ritmo delle frasi e alla suggestione delle immagini evocate dalle parole. Questo stile sobrio si lega alla sua visione dell’arte del racconto, in cui il significato profondo può emergere attraverso una narrazione senza fronzoli, capace di toccare le corde più intime dell’animo umano.
Due
Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.
Temi e riflessioni
Le opere poetiche di Erri De Luca spaziano attraverso una vasta gamma di temi, ma ci sono alcuni fili conduttori: la natura, la spiritualità, l’esperienza umana e l’interconnessione tra gli individui. Nelle opere di Erri De Luca la natura è dipinta come un riflesso dell’essenza umana e un’opportunità per riscoprire il senso di meraviglia e connessione con il mondo che ci circonda. La spiritualità è un altro elemento fondamentale: la sua visione dell’esistenza umana è di un’ascesa verso una maggiore consapevolezza e comprensione.
Amo quello che unisce, l’ago, il filo,
ricuciono le labbra di una camicia, di una ferita.
Amo il sentiero di montagna inciso dai passi,
che collega villaggi, baite, rifugi, malghe.
Amo il piccolo schermo illuminato
dove posso vedere il tuo sbadiglio lontano
e la mappa del mondo alle tue spalle.
Amo la congiunzione e, perché congiunge,
la penna sul quaderno che riunisce
la mano che ti scrive agli occhi tuoi che sfiorano le righe.











