La cessione del quinto, utilizzata per bisogni personali e della propria famiglia, viene qualificata come operazione di “credito al consumo”. Si chiama così perché questa forma di finanziamento prevede che la rata non superi mai il quinto dello stipendio o della pensione. La durata di questo tipo di finanziamento parte dai 24 mesi fino ad arrivare ai 120 mesi.
Semplice, sicura, conveniente e sostenibile, si tratta di una modalità dedicata a lavoratori dipendenti pubblici, statali, privati e pensionati in una forma che si avvicina molto ai bisogni familiari, perché può affiancarsi ad altri finanziamenti eventualmente in uso (come i mutui ipotecari), per fornire della liquidità aggiuntiva.
Anche per questi motivi è una forma di credito al consumo che, al contrario del trend generale di mercato, sta registrando una forte crescita in Italia, come testimonia Oscar Cosentini, amministratore delegato Ibl Family, società controllata da Ibl Banca e partecipata da Tecnocasa: «Analizzando il trend di mercato e le prospettive, nel 2020 il settore dei finanziamenti contro la cessione del quinto ha evidenziato un calo, a causa della pandemia mondiale, con volumi pari a 5,5 miliardi di euro di valore finanziario che rappresenta il 10% del totale del mercato del credito al consumo che era pari a 53,3 miliardi di stock (dati Assofin). Nel 2020 l’intero mercato del credito al consumo, a causa della pandemia da Covid-19, ha registrato un brusco raggiungendo addirittura un -45% nel secondo trimestre dell’anno per poi recuperare chiudendo nell’ultimo trimestre con un -15% per un totale annuo del -25%».
Nei primi 8 mesi del 2021 il settore del credito al consumo ha avuto un incremento del 18,6% rispetto al 2020 con un erogato di 27,5 miliardi. Il mercato, tuttavia, non è ancora tornato ai numeri precedenti alla pandemia mondiale.
«In particolare, il segmento del finanziamento con cessione del quinto ha conseguito un incremento del 18% con 4,2 miliardi di finanziamenti erogati che rappresentano il 15% del settore del credito al consumo, +5% rispetto al 2020», aggiunge Cosentini.
«Il mercato potenziale del finanziamento con la cessione del quinto – afferma Cosentini – è di diversi milioni di utenti, sia per la sempre maggiore affermazione del prodotto, sia perché si va a sostituire sempre più ad altre forme di finanziamento retail. Inoltre, di recente, abbiamo avuto l’emanazione della direttiva europea sui pagamenti digitali PSD2, l’apertura di alcune aree alle Fintech e la progressiva digitalizzazione della relazione Banca-Cliente. Tutto ciò sta portando a un cambiamento radicale dei comportamenti della clientela oggi abituata a interagire sempre più in mobilità velocizzando l’accesso al credito».
Tale dinamica ha giovato al mercato del finanziamento con cessione del quinto e anche ai consumatori perché maggiore competizione significa anche maggiori possibilità di scelta per meglio individuare l’intermediario finanziario a cui rivolgersi per le proprie necessità.
«La Ibl Family continua a essere accanto alle famiglie e prosegue nel suo trend di sviluppo – ricorda Cosentini – al 30 settembre 2021 abbiamo liquidato 170 milioni di euro contro i 150 milioni dell’anno precedente (+13%); oltre 6.900 le pratiche erogate, 1.500 in più rispetto al 2020».











