Le residenze protette del gruppo Sereni Orizzonti in Liguria, tuttora Covid free, iniziano ad attrezzarsi in vista dei prossimi mesi. Mesi critici, perché non siamo ancora usciti dalla pandemia, ma comunque più gestibili in confronto al 2020, grazie sia alle vaccinazioni, sia agli ormai ben rodati regolamenti su sicurezza e igiene. Ne parliamo insieme a Elisa Cattaneo, responsabile per la Liguria del gruppo Sereni Orizzonti, intervistata da Altraeta.
Il gruppo nella regione gestisce sei strutture, situate a Busalla e a Recco, in provincia di Genova, e ad Alassio, Borghetto Santo Spirito, Calice Ligure e Spotorno nel savonese, per un totale di circa 250 persone ospitate.
Le visite
«Finché il tempo ce lo consente facciamo incontrare i nostri ospiti con i loro familiari all’aperto, così come abbiamo fatto durante i mesi estivi – spiega Cattaneo – Dalle prossime settimane questo non sarà più possibile: ci stiamo ritagliando piccoli spazi all’interno delle strutture, la prenotazione sarà più monitorata e le visite un po’ più sorvegliate. Sarà anche necessaria una maggiore attenzione, da parte dei familiari, alla puntualità».
Le visite dei familiari sono permesse solo se la rsa si mantiene Covid free e, attualmente, vengono applicate le procedure di sicurezza aziendali: «La visita avviene previo appuntamento telefonico, uno ogni mezz’ora per familiare, in modo da dare a tutti la possibilità di venire in visita – descrive Cattaneo – La visita è subordinata alla presentazione del green pass da vaccinazione o da tampone. Prima di iniziare la visita si esegue il triage, che comprende la misurazione della temperatura e la disinfezione delle mani. La visita, anche all’estero, deve avvenire mantenendo la distanza e tenendo la mascherina».
La sicurezza nelle rsa Sereni Orizzonti
Difficile chiedere a ospiti e familiari di evitare il contatto: «Mi si stringe il cuore a farlo – confessa la responsabile – e capisco davvero quanto sia difficile mantenersi a distanza, considerando anche il fatto che per tanto tempo i nostri ospiti non hanno ricevuto visite e hanno potuto vedere i loro figli e nipoti solo a distanza. Ma purtroppo dobbiamo fare rispettare le regole e lo facciamo sempre per la salvaguardia della salute dei nostri cari».
Ma c’è anche un aspetto positivo: con la “riapertura” delle strutture in base alle nuove disposizioni regionali, gli ospiti possono tornare a uscire dalla rsa in occasione delle visite o, per esempio, per il pranzo della domenica: «Da quando ciò è tornato possibile i nostri ospiti sono rinati – sottolinea Cattaneo – Facciamo però firmare ai familiari un patto di condivisione del rischio, in cui sono spiegate le regole da seguire durante l’uscita. È importante renderli consapevoli di quanto ciò sia fondamentale per la salute dei loro cari: l’esperienza che abbiamo accumulato in quasi due anni di pandemia ci sprona a non abbassare la guardia e a garantire il massimo accudimento a tutti i nostri ospiti. Siamo finalmente tornati a una situazione di quasi normalità e facciamo di tutto per non pregiudicare gli ottimi risultati fin qui ottenuti». Con l’apertura delle strutture, Sereni Orizzonti ha introdotto anche l’esecuzione di un tampone mensile agli ospiti.
I vaccini
Per quello che riguarda invece il personale, 100% vaccinato, le misure di sicurezza del gruppo prevedono comunque un tampone rapido ogni 15 giorni. Inoltre, tutti gli operatori sono vincolati all’utilizzo rigoroso dei dispositivi di protezione individuale, in particolare delle mascherine FFP2.
E intanto gli ospiti si preparano a ricevere la terza dose di vaccino anti Covid, così come prevedono le nuove disposizioni regionali.
Per quello che riguarda invece la vaccinazione antinfluenzale, la parte “burocratica” è già partita: «La Asl ci ha già fatto avere i moduli di adesione e i nostri direttori sanitari hanno già inoltrato il numero degli ospiti», precisa Cattaneo.











