Una pensione “di scorta” che possa integrare le prestazioni pensionistiche pubbliche, una volta terminati gli anni di lavoro. Aprire un fondo pensione integrativo suscita l’interesse di molti lavoratori, più o meno giovani, spinto dalle considerazioni sull’attuale mercato lavorativo e sulla situazione economica e demografica nazionale.
Il calo delle nascite e una popolazione sempre più longeva, il rischio di crisi finanziarie unite al rallentamento della crescita economica, nonché un mercato del lavoro sempre meno caratterizzato da carriere lunghe e continuative, hanno condotto alla necessità di passare al metodo di calcolo contributivo per il trattamento pensionistico (rispetto a quello retributivo, più generoso). Ciò significa che, in parole povere, più si versa e per più anni lo si fa, maggiore sarà la pensione che si andrà a percepire. Tuttavia, le prestazioni così ottenute, in rapporto all’ultima retribuzione percepita, tendono a essere più basse rispetto a quelle degli attuali pensionati.
Da qui la necessità di guardarsi intorno e provare a capire quali soluzioni offre il mercato per integrare la pensione pubblica di domani con qualche risparmio in più.
Sono principalmente tre le macro-categorie di fondi pensione oggi a disposizione.
I primi sono i fondi negoziali o contrattuali. Qualche esempio: Espero, per i dipendenti pubblici della scuola, Cometa, per i metalmeccanici, Fonchim, per i chimici. Si tratta in sostanza di fondi istituiti dagli stessi contratti di lavoro, ai quali possono aderire i lavoratori dipendenti privati e pubblici di quella specifica categoria o settore (o base territoriale, per esempio esiste Solidarietà Veneto per i lavoratori veneti).
Ci sono poi dei fondi aperti ai quali possono aderire tutti i lavoratori, dipendenti, autonomi o liberi professionisti. L’adesione può essere individuale o collettiva, tramite accordi aziendali o tra studi professionali, per esempio. Possono aderire anche coloro che non hanno un lavoro.
Infine, i Piani individuali pensionistici. Si tratta di piani pensionistici gestiti mediante contratti di assicurazione sulla vita. Vi si può aderire solo individualmente e sono acquistabili da chiunque.











