Sono quasi 12 milioni gli italiani over 60 che non sono stati ancora completamente vaccinati contro l’infezione da Covid-19. In vista dell’estate il governo è intenzionato ad accelerare i tempi per arrivare ad avere la maggior parte della popolazione senior vaccinata entro l’arrivo dell’autunno.
Over 60 e vaccini: come procede la campagna
I senior appartengono, purtroppo, alla categoria dei soggetti più a rischio per quanto riguarda l’infezione da Covid-19; gli over 60 hanno il 95% di probabilità di finire in ospedale o in terapia intensiva se colpiti dal nuovo coronavirus. Anche la mortalità legata al virus colpisce prevalentemente questa fascia d’età.
Stando ai dati forniti da Lab24 (Sole 24 Ore), l’84,19% dei sessantenni, il 75,59% dei settantenni, il 20,28% degli ottantenni e il 22,49% dei novantenni non ha completato il ciclo vaccinale (cioè deve ancora ricevere la seconda dose).
Campagna vaccinale: gli obiettivi del governo
L’obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti da Covid-19 e raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il Sars-CoV-2. La campagna è partita il 27 dicembre in forma dimostrativa in Italia ed Europa con il vaccine day e in modo effettivo il 31 dicembre 2020, dopo l’approvazione da parte dell’European Medicines Agency del primo vaccino anti Covid-19. I vaccini sono offerti gratuitamente a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità. Ed è proprio per questo motivo che è stata data la priorità in prima battuta ai grandi anziani per poi proseguire con le categorie dei senior che comprendono gli over 70 e gli over 60.
I rallentamenti nella vaccinazione degli over 60 tra la paura di Astrazeneca e gap tecnologico
Oltre ai problemi burocratici, a rallentare la campagna di vaccinazione tra i senior ci ha pensato una marcata diffidenza verso il vaccino Astrazeneca da parte di over 60 e over 70. A questa si unisce, soprattutto tra gli over 80 una naturale difficoltà a prenotarsi, utilizzando le piattaforme online o i call center. Stando agli ultimi dati forniti dal ministero della Salute i rallentamenti maggiore nella campagna vaccinale colpirebbero più le regione del sud che quelle del nord.

Andrea Carozzi











