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Quando la dieta incentiva l’insufficienza cardiaca: gli alimenti da evitare

Quando la dieta incentiva l’insufficienza cardiaca: gli alimenti da evitare
Donna con problemi al cuore: esempio di alimenti che incentivano insufficienza cardiaca

Il legame tra salute e alimentazione è ormai noto. Al punto che ogni anno sono diversi gli studi che mettono in relazione la salute di un determinato apparato e un particolare regime alimentare. A proposito, una recente indagine apparsa sul sito dell’American Heart Association ha messo in relazione il consumo di determinati alimenti con il peggioramento delle infiammazioni alla base dell’insufficienza cardiaca.

Alimenti pro infiammatori, l’indagine

JungHee Kang, assistente di ricerca infermieristica appartenente al team di ricerca dell’Università del Kentucky che ha portato avanti lo studio, ha affermato che le persone con insufficienza cardiaca che riducono la quantità di alimenti  “pro-infiammatori” nella loro dieta possono aumentare le proprie probabilità di sopravvivenza all’insufficienza cardiaca.

Nello specifico, lo studio si è basato sull’analisi di 213 regimi alimentari appartenenti ad altrettanti individui affetti da insufficienza cardiaca. I ricercatori hanno seguito i partecipanti all’indagine per un anno scoprendo che alcune diete si caratterizzano per avere un punteggio infiammatorio più elevato di altre. Chi seguiva queste diete “pro infiammatorie” è risultato maggiormente esposto alla probabilità di ammalarsi gravemente.

Alimenti pro infiammatori: i più diffusi

Gli alimenti che hanno dimostrato una maggiore capacità di creare stati di infiammazione cronica nell’organismo sono le carni rosse ed il pollame, lo zucchero bianco, le bibite gassate, i grassi idrogenati, i dolcificanti artificiali, il sale e l’alcol.

Le diete antinfiammatorie: dieta mediterranea e dieta Dash

Al contrario, esistono dei regimi alimentari che possono invertire gli stati infiammatori dell’organismo. Come la dieta mediterranea, ad esempio, che punta molto sul consumo di frutta, verdure, legumi e cereali, e su di uno scarso consumo di carni rosse. Un’altra tipologia di dieta che sembra non incentivare l’infiammazione dell’organismo è la cosiddetta dieta Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension), che è stata appositamente progettata per diminuire la pressione del sangue. Infatti, questa dieta include molta frutta, verdura e cereali integrali e limita tutti quegli alimenti composti da molti grassi saturi. In questa dieta, rispetto a quella mediterranea, sono più consentiti i latticini (a basso contenuto di grassi), la carne e il pollame.

Andrea Carozzi

 

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