fbpx

ASCOLTA IL NUOVO PODCAST
DI ALTRAETA!

Diabete ed esercizio fisico: brevi sedute di allenamento migliorano la circolazione

Diabete ed esercizio fisico: brevi sedute di allenamento migliorano la circolazione
Diabete ed esercizio fisico: cosa prediligere?

L’esercizio fisico, si sa, è molto importante quando si ha il diabete. Brevi, ma frequenti, esercizi fisici fatti per interrompere le fasi prolungate di sedentarietà sarebbero più efficaci nello stimolare i vasi sanguigni dei pazienti diabetici rispetto ad allenamenti più lunghi ma meno frequenti. Questa è la conclusione alla quale sono arrivati i ricercatori della Australian Catholic University di Melbourne.

Il team di ricerca, guidato da Frances Taylor, dottoranda in scienze motorie sportive, ha infatti realizzato un’indagine pubblicata sulle pagine dell’American Journal of Physiology-Heart and Circulatory Physiology che ha evidenziato una relazione positiva tra la dilatazione dei vasi sanguigni nei pazienti colpiti da diabete di tipo 2 e brevi sedute di attività fisica quotidiane.

Diabete ed esercizio fisico: lo studio

Per giungere a questo risultato i ricercatori della  Australian Catholic University di Melbourne hanno realizzato diversi esperimenti. Tra questi, uno in cui i partecipanti dovevano stare seduti per 8 ore consecutive senza praticare nessun tipo di attività. Inutile sottolineare come questa immobilità provocasse dei fenomeni di insofferenza nell’intero organismo. La seconda fase dell’esperimento, invece, prevedeva che i partecipanti dovessero prendersi delle pause dall’immobilità facendo tre minuti di esercizio fisico. Gli esercizi includevano squat, sollevamento delle gambe e sollevamento dei polpacci e dovevano essere svolti ogni 30 minuti.

I micro allenamenti migliorano la circolazione

Durante i test i ricercatori hanno notato come la funzione dei vasi sanguigni migliorasse con tutte le tipologie di esercizio, anche se i risultati migliori erano apprezzabili nei soggetti che si allenavano ogni 30 minuti. Questo ha suggerito agli stessi ricercatori che a determinare un maggiore afflusso di sangue verso le gambe e le braccia dei pazienti diabetici fosse un’attività fisica breve ma frequente rispetto a sessioni di allenamento più dilatate nel tempo, sebbene più lunghe (un’ora di ginnastica 2 volte a settimana ad esempio).

Diabete ed esercizio: l’importante è interrompere la sedentarietà


I ricercatori australiani sono così giunti alla conclusione che per preservare i flussi sanguigni negli arti periferici è bene interrompere la sedentarietà grazie a brevi sessioni di movimento piuttosto che dedicare un tempo maggiore all’attività fisica in giorni precisi della settimana.

 

NON PERDERTI I NOSTRI ARTICOLI!

Per entrare a far parte della nostra community e rimanere aggiornato, iscriviti alla newsletter di Altraetà! Clicca il link qui sotto, inserisci nome, cognome e email, accetta la Privacy Policy e seleziona “Iscriviti alla nostra newsletter”. Una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50! È gratis, comodo e veloce. E in ogni momento puoi scegliere di disiscriverti! CLICCA QUI

 

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo sui social!

Iscriviti alla newsletter

Se ti è piaciuto questo contenuto iscriviti alla Newsletter ed entra a far parte della Community di Altraetà: una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50.

Più letti

Potrebbe interessarti anche

Iscriviti alla newsletter e rimani sempre aggiornato sul mondo over 50

Utente registrato correttamente!

Resetta la tua password

Inserisci il tuo indirizzo email o nome utente. Riceverai un link per creare una nuova password via e-mail.