Spesso viene utilizzato come dolcificante naturale per sostituire lo zucchero o il miele: stiamo parlando dello sciroppo d’agave. Lo sciroppo d’agave è un prodotto utilizzato da chi preferisce trovare un’alternativa poco calorica allo zucchero ma non intende assumere i dolcificanti artificiali. Ha fatto la sua comparsa sulle tavole degli italiani da non molto tempo trovando, comunque, una buona fetta di estimatori.
Come si ottiene
Questo dolcificante naturale si ottiene dalla raffinazione del nettare di agave. La sostanza viene sottoposta ad un elaborato processo di lavorazione per l’estrazione del succo. Questo è prima filtrato e successivamente riscaldato, per essere infine addensato e trasformato in sciroppo.
Sciroppo d’agave: proprietà
Lo sciroppo d’agave è particolarmente ricco di fruttosio, un elemento che non incide troppo sui livelli di glucosio nel sangue. A differenza del più tradizionale saccarosio. Inoltre, rispetto a quest’ultimo, il fruttosio presenta un potere dolcificante maggiore del 25%. Questo consente di usare poco sciroppo d’agave per assumere così meno calorie. Quindi, se si segue una dieta, può essere utile usare questo sciroppo al posto dello zucchero, perché conferisce maggiore dolcezza a ciò che si mangia con un minimo apporto calorico.
Questo prodotto contiene inoltre molta vitamina C, il che lo rende un prodotto in grado di mantenere in salute l’intero organismo e rafforzare le difese immunitarie. Contrasta così i classici malanni di stagione come l’influenza e il raffreddore e rinforza la risposta del sistema immunitario dall’attacco di virus e batteri.
Meglio alternarlo con altri dolcificanti naturali
Nonostante le sue proprietà benefiche lo sciroppo d’agave è comunque un prodotto da utilizzare con moderazione. Questo perché, nonostante il basso indice glicemico, presenta comunque un elevato contenuto di fruttosio che in soggetti non più giovanissimi potrebbe portare ad un sovraccarico epatico. Ovviamente, per far sì che lo sciroppo d’agave influisca in maniera così negativa sull’organismo, se ne dovrebbe consumare molto e per un lungo periodo di tempo. È bene in ogni caso sottolineare che è meglio alternare il suo consumo con altri dolcificanti naturali. Come, ad esempio, il miele o lo sciroppo d’acero.
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Andrea Carozzi











