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I 10 motivi per cui fa bene viaggiare da soli

Lo scrittore Rudyard Kipling diceva che “chi viaggia da solo va sempre più veloce”. Ma ancora oggi, per timidezza e timore della solitudine, paura dei pericoli o senso del dovere verso amici e parenti che vorrebbero accompagnarci, ma anche per dividere le spese, si viaggia raramente senza compagnia, se non si è proprio obbligati. Ecco…

Lo scrittore Rudyard Kipling diceva che “chi viaggia da solo va sempre più veloce”. Ma ancora oggi, per timidezza e timore della solitudine, paura dei pericoli o senso del dovere verso amici e parenti che vorrebbero accompagnarci, ma anche per dividere le spese, si viaggia raramente senza compagnia, se non si è proprio obbligati. Ecco dieci buoni motivi per farlo, almeno una volta nella vita.

viaggiare da soli

Per mettervi alla prova. Se non avete mai pensato di essere i soggetti giusti, per un viaggio in solitaria, allora dovreste proprio provarci. L’unico modo per superare le nostre paure è affrontarle. Basterà un weekend in una città d’arte, per iniziare, non c’è bisogno di lanciarsi in una traversata oceanica in barca a vela.

Per imparare cose nuove. Chi si muove da solo è più ricettivo nei confronti degli ambienti che esplora e più attento ai panorami così come agli usi e ai costumi di chi incontra lungo la via.

Per guadagnare in autostima. Alla fine di un viaggio in solitudine, ma anche al termine di ogni giornata, sarà grande la soddisfazione di avercela fatta, senza bisogno d’aiuto. Scommettiamo che vi sorprenderete a pensare alla prossima meta?

Per avere più tempo per voi stessi. Potete finalmente scrivere un diario, preparare un album con i ricordi di viaggio o meditare in solitudine a fine giornata, pensando a come organizzarvi per l’indomani.

Per seguire i vostri ritmi. Viaggiando in compagnia ci si adegua alle esigenze degli altri, stavolta sarete liberi di prendervi tutto il tempo che vi serve, senza perdere nemmeno un minuto aspettando i comodi degli altri.

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Per sperimentare l’autonomia più completa senza scendere a compromessi. A pranzo vi basta uno yogurt oppure avete voglia di un pasto pantagruelico? La sera andate a dormire con le galline per essere belli arzilli all’alba la mattina dopo o invece vi piace esplorare la notte? Nessuno vi può giudicare.

Per incontrare persone nuove. Viaggiando senza compagnia sarà più facile iniziare una conversazione, magari in coda al chiosco sulla spiaggia, o all’ingresso di un museo, con qualcuno solo come voi. E poi, chissà, da cosa nasce cosa…

Per dedicarvi alla contemplazione. Senza sforzarvi di trovare argomenti di conversazione, senza immaginare il punto di vista dell’altro, godendovi semplicemente tutto quello che avete intorno.

Per leggere dentro noi stessi. Perché è proprio uscendo dalla quotidianità e immergendovi in una realtà diversa che potrete cambiare prospettiva. E magari risolvere un interrogativo che vi stava a cuore già da un po’.

Per dare una nuova direzione alla vostra vita. Perché se avete sentito il bisogno di partire da soli magari c’è qualcosa della vostra vita che vorreste cambiare. E comunque ogni viaggio è un incontro con l’altro che ci cambia e ci fa crescere.

Chiudiamo con le parole di un altro scrittore, Mark Twain: “fra 20 anni rimpiangerete quello a cui avete rinunciato, non gli errori che avete fatto. E allora mollate le cime. Allontanatevi dal vostro porto sicuro. Esplorate. Sognate. Scoprite!”

Lucia Compagnino

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