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Vederci bene dopo i 50? Non è solo un sogno

Sognate la vista da Clark Kent ma vi sentite più come il Puffo Quattrocchi? Le motivazioni arrivano dalla scienza... le soluzioni anche! Abbiamo un’aspettativa di vita sempre più lunga, ma non siamo comunque eterni e nemmeno lo sono i nostri sensi. Dopo una certa età, di solito i 50 anni, vista e udito in particolare…

Sognate la vista da Clark Kent ma vi sentite più come il Puffo Quattrocchi? Le motivazioni arrivano dalla scienza… le soluzioni anche!

Abbiamo un’aspettativa di vita sempre più lunga, ma non siamo comunque eterni e nemmeno lo sono i nostri sensi.

Dopo una certa età, di solito i 50 anni, vista e udito in particolare iniziano a presentare i primi problemi. I gesti quotidiani, come radersi, leggere o truccarsi, iniziano a diventare più complicati, il computer e il cellulare hanno bisogno di un carattere più grande. Tutti sintomi normali e inevitabili, che si raccolgono sotto un nome comune: presbiopia.

La buona notizia è che la ricerca in questo campo ha ormai fatto passi da gigante e se, una volta superati gli anta, la messa a fuoco da vicino non è più la stessa di Superman quando incendia gli oggetti con lo sguardo, ci sono un sacco di soluzioni che potete prendere in considerazione.

Intanto da cosa deriva la presbiopia?

Con almeno 2 miliardi di presbiti attualmente al mondo, Essilor, che insieme a Varilux® ha ripensato alle soluzioni per la correzione della presbiopia, ci racconta a cosa è dovuta questa patologia e i rimedi per renderla meno debilitante.

La presbiopia è un’evoluzione fisiologica dovuta alla perdita di elasticità del cristallino, che riduce la capacità di adattamento alle varie distante di visione. Il presbite ha difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti posti a distanza ravvicinata e migliora la sua visione solo allontanando gli oggetti: dopo una certa età, però, non basta più allontanarli con le braccia.

Evoluzione della società, degli stili di vita e di vista

Dalla qualità della vista dipende in gran parte la qualità della vita e con l’invecchiamento della popolazione si rende sempre più necessaria una cura particolare: per effetto dell’evoluzione della società, gli over 45 oggi sono sempre più attivi e dinamici: il 72% utilizza il computer, oltre l’85% la posta elettronica, il 40% legge riviste e quotidiani direttamente sugli apparecchi elettronici e il 46% utilizza uno smartphone.

La risposta innovativa fornita da Essilor è quella garantita dall’utilizzo delle lenti Varilux S, dotate di una tecnologia all’avanguardia che consente ai presbiti di vedere contemporaneamente da tutte le distanze e di superare i compromessi da sempre legati a questo tipo di lenti.

La ricerca si è basata sulla raccolta dei dati fisiologici e comportamentali dei portatori, con lo scopo di sviluppare lenti sempre più performanti e adatti al comportamento visivo del portatore.

Superando il problema delle lenti progressive tradizionali, che non riuscivano completamente ad annullare il compromesso tra l’ampiezza del campo visivo e la riduzione della distorsione delle immagini, offrono un netto miglioramento della sensazione di equilibrio in movimento e la sincronizzazione delle immagini retiniche dei due occhi. Il risultato è una “visione binocolare ottimizzata” che permette di ottenere un campo visivo fino al 50% più ampio e di alta qualità delle immagini per ogni direzione dello sguardo.

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