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Riconoscere e gestire lo stress

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Lo stress si presenta in molteplici forme e per diversi motivi. Questo disturbo colpisce 9 italiani su 10, sia adulti che bambini, e non sempre si riesce a riconoscere in tempo le cause per comprendere come affrontarlo.

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Come riconoscere lo stress

Ognuno di noi di fronte a un evento stressante di qualsiasi natura, in un primo momento attiva delle reazioni fisiologiche, emotive, cognitive e comportamentali. In un secondo momento, nella maggior parte dei casi, riesce a ristabilire il proprio equilibrio. La psicologa, a riguardo, commenta: “Siamo nel caso della risposta acuta da stress che non porta allo sviluppo di una patologia connessa al trauma, ma risulta essere una reazione normale e fisiologica a circostanze complesse e/o imprevedibili e non persiste per più di un mese”.

Questo si può riconoscere a partire dalle reazioni emotive che possono essere tristezza, incapacità a godersi momenti piacevoli e gioiosi, nervosismo e incapacità a tollerare e gestire le frustrazioni.

“C’è da fare una distinzione tra disturbo acuto da stress e il disturbo dell’adattamento, in quest’ultimo infatti l’individuo riesce ad adattarsi all’ambiente e non sono presenti sintomi invalidanti. Nel caso del disturbo acuto da stress, invece, l’individuo si affatica maggiormente e mette a dura prova la capacità di essere resilienti” sottolinea la Dottoressa Alberti.

I segnali del disturbo di adattamento coinvolgono sia aspetti della vita quotidiana su un piano personale come l’insonnia, somatizzazioni e talvolta lo sviluppo di malattie, sia aspetti relazionali ed emotivi come l’aumento dell’irritabilità, dell’aggressività, senso di distacco e distanza con le persone care con le relative ricadute cognitive, emozionali e comportamentali. I fattori da stress sono di varia natura, ma nei paesi maggiormente sviluppati dal punto di vista tecnologico ed economico tendenzialmente sono: i soldi, il lavoro e le responsabilità familiari.

Le fasi dello stress

Il processo stressogeno si compone di tre fasi distinte:

  1. Fase di allarme: il soggetto segnala l’esubero di doveri e mette in moto le risorse per metterli in atto;
  2. Fase di resistenza: il soggetto stabilizza le sue condizioni e si adatta al nuovo tenore di richieste;
  3. Fase di esaurimento: in questa fase si registra la caduta delle difese e la successiva comparsa di sintomi fisici, fisiologici ed emotivi.

La durata dell’evento stressante porta a distinguere lo stress in due categorie. Quello acuto, che si verifica una sola volta e in un lasso di tempo limitato; quello cronico, cioè quando lo stimolo è di lunga durata.

Possibilità di cura

Un livello elevato di stress può essere ridotto ricorrendo a tecniche di rilassamento, meditazione e alla psicoterapia cognitivo comportamentale. Le tecniche di rilassamento mirano a controllare e gestire le risposte fisiologiche. Imparando a controllare queste reazioni, l’individuo può sfruttarle a suo vantaggio per la cura dello stress, raggiungendo uno stato di rilassamento piuttosto che di tensione.

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