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Martina Bindi, pro-aging e transform-aging

martina bindi

Martina Bindi, Fondatrice e Brand Manager del progetto cosmetico “Belle senza trucco” e della linea di cosmetici naturali bSoul, si occupa di pelle e di bellezza da oltre trent’anni e offre consulenze gratuite a coloro che soffrono di “rughe da foto” e crono-invecchiamento.

Negli ultimi anni, invecchiare è diventata una questione che tendiamo ad allontanare il più possibile. Cerchiamo di curare un buon invecchiamento e concepire un modello che tu hai applicato, il “Transform-aging“. Di cosa si tratta?

«La teoria del “Transform-aging” si occupa di affrontare in un modo unico il tempo che passa. C’è una differenza tra accettare passivamente l’invecchiamento, quindi accettare i capelli bianchi, la pancetta dopo la menopausa o che l’ovale scivoli verso il basso, e rifarsi in modo maniacale, come se la ruga fosse il male della nostra vita. L’obiettivo del metodo è ridurre l’età biologica, non di rinnegare l’età».

Parlando di beauty, hai sviluppato un progetto pro-aging dal titolo “Belle senza trucco a 50 anni”. Come funziona questo metodo?

«Il progetto “Bella senza trucco a 50 anni” è stato un evolversi del mio metodo iniziale. Ho iniziato con un progetto cosmetico partendo da un melasma esteso su tutto il viso, con cui ho lottato su ogni mezzo per 13 anni. Testando i cosmetici naturali bSoul, a cui stavo lavorando insieme a mio marito, ho visto cambiare le mie macchie. Ho pensato “Come è possibile che queste macchie stiano regredendo dopo tutto quello che ho provato, semplicemente utilizzando delle formule che la stanno riportando in equilibrio?”. Da lì ho risolto il mio problema ed è nata “Belle senza trucco”, che si è evoluto perché ho condiviso sui social con i miei video tutto quello che stavo facendo per migliorare quello che era migliorabile dopo la mia menopausa. Ho rinominato questo approccio “Transform-aging” perché davvero possiamo, in modo olistico, cambiare tantissimo. Lo dimostrano, oltre alle foto dei prima e dopo, uno studio clinico effettuato su 40 donne. É stato evidenziato una reale riduzione delle rughe, un miglioramento dell’elasticità e dell’idratazione profonda».

Che consigli daresti a chi, superati i temuti -anta, desidera ritrovare il proprio benessere psicofisico?

«Per un invecchiamento di successo, l’approccio deve essere olistico. É impossibile trattare la singola ruga o l’ovale se poi non si va su tutta la persona. Migliorare la postura, il tono muscolare dell’addome, ridurre il punto vita sono alcuni consigli per ritrovare il proprio benessere psicofisico. Con un approccio olistico, facendo poco tutti i giorni, si posson raggiungere davvero risultati incredibili. Questo ha inevitabilmente dei risvolti psico emozionali, perché riprendi la voglia di rimettere una taglia che non mettevi più, di uscire struccate, di cambiare taglio di capelli, di iniziare a frequentare un corso di ballo… Alla fine, una donna di 50 anni, seguendo le statistiche, ha ancora oltre 30 anni di vita davanti. Facendo le cose giuste, ce li vogliamo godere oppure la vita vale solo nei primi 50 anni?»
Per maggiori informazioni, consultare il sito www.bsoul.it
Daniela Boccadoro Ameri

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