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Attività ricreative per la terza età

attività ricreative

Giunti alla tanto temuta terza età, può succedere di avere progressivamente meno stimoli, sentirsi soli e meno utile per gli altri. Invogliare un anziano a coltivare degli interessi e a svolgere delle attività che lo coinvolgono e che si avvicinano alle sue capacità può favorirne il benessere psicofisico.

Negli ultimi decenni, diversi studi hanno indagato i benefici delle attività ricreative negli anziani contro le conseguenze dell’invecchiamento. In particolare, queste ultime sembrano essere correlate a un miglioramento delle funzioni cognitive, a un maggiore benessere. Inoltre, impegnarsi in attività motorie permette di socializzare, essere circondato da stimoli e apprendere sempre cose nuove.  Un impegno costante contribuisce a condurre uno stile di vita attivo e, di conseguenza, rappresenta un modo per invecchiare meglio.

Esistono tante attività, ma la scelta deve dipendere necessariamente dalle condizioni della persona, dalle sue curiosità e desideri e dalle possibilità. In questo articolo, vedremo 5 attività ricreative adatte agli anziani che possono aiutare a mantenerli più attivi, soddisfatti e in salute.

1. Giardinaggio

Il contatto con la natura porta con sé moltissimi benefici. Oltre a stimolare la serenità mentale e il benessere fisico, coltivare orto e giardino permette di sfruttare la cosiddetta «terapia occupazionale» per ridare o far mantenere un ruolo attivo nella società alle persone più fragili. Inoltre, coltivare fiori, piante da frutto e verdure da portare a tavola o da utilizzare per rendere accogliente la casa contribuisce a migliorare l’autostima e la sensazione di benessere percepita dagli anziani.

É sufficiente anche una piccola area verde in giardino o alcune piante su un terrazzo o un balcone, se non si hanno a disposizione grandi spazi.

2. Ballare

 La danza, più di tanti altri sport, procura molti benefici, tra cui il mantenimento del peso forma, la riduzione dei livelli di colesterolo, il controllo della pressione arteriosa e, più importante di tutti, migliora l’autostima. Un allenamento che prevede una sessione di un’ora e mezzo tre volte a settimana permette di migliorare non solo il profilo lipidico e l’idoneità funzionale delle donne in post menopausa, ma anche l’immagine di sé e l’autostima.

Tra i tanti benefici contro l’invecchiamento, la danza permette di restare in forma, ritrovare dinamismo e tono muscolare, diminuire ansia e stress e migliorare la propria mobilità ed equilibrio. Inoltre, ballare contribuisce al benessere emotivo, liberando dalla solitudine e dall’isolamento.

3. Cucinare

Inventare, creare e preparare fantastiche ricette per sé e per gli altri in cucina consente di mettersi in gioco costantemente. Un’attività che ci tiene impegnati e che crea entusiasmo e aspettativa, oltre a rivivere le tradizioni e i sapori che ci hanno accompagnati quando eravamo bambini.

I benefici della cucina sulla nostra salute possono essere di tre tipologie. Mettersi ai fornelli influisce sicuramente sulla componente psicologica, in quanto cucinare permette di tenere allenata la mente e di confrontarsi con noi stessi e con le nostre capacità. Ha ottimi risultati anche sul nostro corpo, in quanto ci mantiene attivi, e soprattutto consente di dare libero sfogo alla nostra creatività: ideare, realizzare e completare una ricetta può essere molto gratificante.

4. Lavorare a maglia 

Tra i lavori artigianali più apprezzati e diffusi, l’ideale per mantenersi attivo è l’uncinetto e il lavoro a maglia. Queste attività aiutano a combattere lo stress, a stimolare la concentrazione, il ragionamento e la coordinazione.

Questa attività ha la capacità ed il merito di porre un obiettivo nella vita delle persone e viene per questo molto apprezzata dalle persone anziane, che si sentiranno più utili e potranno così migliorare la propria autostima.

Uncinetto e lavoro a maglia contribuiscono al rilassamento del corpo, perché i movimenti ripetitivi hanno effetti postivi sul cuore e la pressione. Anche la vista avrà dei notevoli benefici, perché il movimento compiuto dagli occhi per accompagnare il lavoro contribuisce a migliorare l’efficienza visiva.

5. Visitare mostre e musei

Diversi studi scientifici attestano come l’arte abbia un potenziale impatto sulla salute, sia mentale che fisica. La visita al museo raccoglie dentro di sé tante attività tra cui: stimolazione intellettuale, attività fisica leggera, affettività positiva, rilassamento e impegno sociale attraverso l’interazione con il personale, altri visitatori o amici.

Frequentare un museo, una galleria d’arte o un monumento stimola la produzione di serotonina, abbassa gli ormoni dello stress e incrementa la capacità del “quoziente emozionale” dei visitatori. Inoltre, i musei offrono importanti opportunità di inclusione sociale per le persone anziane che vivono in isolamento e solitudine. È importante offrire a queste persone la possibilità di sentirsi parte della società, nonché la possibilità di partecipare e vivere, attraverso la vita culturale, esperienze ed occasioni attrattive e stimolanti.

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